Le ciambelle di patate dolci sono parte integrante
della comunità afro-peruviana.

Durante un periodo di quasi 300 anni sotto il dominio spagnolo, in Peru gli spagnoli introdussero le frittelle di pasta, chiamate localmente buñuelos. Sfortunatamente, i colonizzatori introdussero anche il commercio degli schiavi africani! Sono stati i cuochi africani ridotti in schiavitù a ripristinare la ricetta originale dei buñuelos utilizzando patate dolci e zucche peruviane, friggendo l’impasto in lardo bollente e infine riducendone la croccantezza ricoprendoli con uno sciroppo dolce.

Il Perù riacquistò l’indipendenza dalla Spagna nel XIX secolo, ma i buñuelos modificati, ora noti come picarones, erano diventati parte integrante della cultura afro-peruviana. Le famiglie tramandarono le ricette attraverso le generazioni successive e la frittella dolce si fece strada nelle sagre, durante le processioni religiose e sulle strade. Oggi, i picarones sono molto popolari sia in Peru che in Cile. Venditori ambulanti e ristoranti tradizionali continuano a servire le frittelle della vecchia scuola, soprattutto per sfamare le folle che si attardano di notte nella capitale del Peru, Lima. Durante le celebrazioni religiose di ottobre gli chef di picarones  preparano in strada le famose frittelle. E’ stupendo vederli modellare la pasta con una mano prima di lanciare ogni anello in una vasca di olio bollente.

Cercate i venditori di picarones nel Parque Kennedy a Miraflores, nel Parque Castilla a Lince e nel Parque de la Cruz a Barranco.

 

Fonte: Atlasobscura