Cheope, Chefren, Micerino e la Sfinge!
4500 anni di storia che continua ad appassionare e a stupire!

I gioielli archeologici di Giza, necropoli della prima capitale Memphis, sono noti, ma l’emozione di trovarsi al cospetto delle piramidi, di raggiungere il sarcofago in granito rosso di Cheope, di toccarlo, dopo aver percorso passo dopo passo, scalino dopo scalino, l’interno del suo straordinario monumento funerario per vivere la stessa esperienza che fecero gli Egizi nell’antichità, fa palpitare il cuore!

La Grande Galleria della piramide di Cheope (A. Fiorillo)

Cheope, Chefren, Micerino, padre, figlio e nipote, potenti faraoni della IV dinastia, regnarono a partire dal 2551 a.C. e scelsero di iniziare il loro ambito viaggio nell’aldilà da tre opere, che li hanno traghettati verso l’immortalità. Nei grandi complessi funerari nella piana di Giza, insieme alle piramidi delle regine, ai templi, dove veniva praticato il culto, a mastabe e a numerose altre sepolture minori, svetta la Grande Sfinge, scultura monolitica di pietra calcarea, che rappresenta una figura mitologica con testa umana e corpo di leone. Scolpita in parte direttamente nella pietra, si ritiene rappresenti il faraone Chefren.

La Grande Sfinge

La piramide di Cheope, l’unica sopravvissuta tra le Sette Meraviglie del Mondo Antico, insieme a quelle di Chefren e Micerino, presentano una struttura perfetta, orientata verso i quattro punti cardinali.

La piramide di Cheope

Uomini ingegnosi ci hanno lasciato dei capolavori architettonici ricchi di significato religioso ed astronomico che, in futuro, continueranno a svelare ulteriori segreti legati alla loro costruzione ed esistenza.

La piramide di Chefren
La piramide di Micerino
La Grande Sfinge

Quel che manca a Westmeath in termini di costa, lo compensa con l’abbondanza di laghi, affascinanti leggende ed attrazioni storiche.

Secondo la leggenda, Uisneach nella contea di Westmeath è la via d’accesso a un mondo magico, il luogo in cui è sepolta una regina e la sede di antichi re. Fu a Uisneach che il dio del sole Lugh trovò la sua fine. Stando a quanto si narra, però, vive su una cometa, quindi non dimenticare di guardare in alto.

I laghi delle leggende

Vi sono diverse ragioni per cui Westmeath è una splendida escursione da fare in un giorno, ma i suoi laghi la trasformano in una destinazione decisamente imperdibile. Alcuni, come il Lough Ennell e il Lough Owel, sono molto amati perché adatti per praticare sport acquatici e la pesca. Altri, come il Lough Derravaragh sono legati alla mitologia irlandese.

Non sorprende che questo lago mistico nel cuore dell’Ireland’s Ancient East sia legato a così tante favole e leggende popolari. Si narra infatti che fu proprio qui che i Children of Lir (I figli di Lir) vennero tramutati in cigni selvatici dalla matrigna gelosa e condannati a 900 anni di peregrinazioni.

Nei pressi di questo lago così ricco di leggende, si trova il Tullynally Castle and Gardens, dimora della famiglia Pakenham per oltre 350 anni. In questa bellissima tenuta in stile georgiano, ricca di tesori e segreti, si possono effettuare tour guidati con prenotazione anticipata, o seguire i bellissimi sentieri che si snodano nei suoi giardini del XVIII secolo magnificamente restaurati.

Dove vive ancora il Medioevo

La cittadina di Athlone è l’accesso al fiume Shannon, un crocevia cosmopolita dove si può facilmente noleggiare un battello per una minicrociera, o visitare il castello medievale e l’artistica “Rive Gauche”.

L’Athlone Castle è una roccaforte del XII secolo aperta ai turisti, originariamente fatta costruire dal Vescovo John de Gray di Norwich per re Giovanni d’Inghilterra. Venne eretta per difendere il punto di attraversamento del fiume Shannon, e ora accoglie mostre su diverse tematiche, dalle violente battaglie agli antichi manufatti, tra le sue sale ripercorrerai 5.000 anni di storia della regione.

La cittadina vera e propria di Athlone è un labirinto di stradine antiche, centri commerciali e ristoranti quali The Left Bank Bistro e Thyme Restaurant. E se vuoi terminare il pranzo con una bevanda tipica, vai a colpo sicuro con il Kilbeggan Whiskey!

Con affascinanti luoghi come il Dean Crowe Theatre e il caratteristico Athlone Little Theatre, non c’è da meravigliarsi se ogni anno qui si svolge il RTÉ All-Ireland Drama Festival. Questo evento raduna gruppi di dilettanti irlandesi che amano il dramma proponendo recitazioni in strada, mostre artistiche e workshop.

Dimore meravigliose e sposi malvagi

A pochi chilometri da Mullingar, la città principale del Westmeath, troverai la bellissima proprietà di Belvedere House, con il suo giardino, affacciata sul Lough Ennell. Un capanno di caccia potrebbe essere l’ultimo luogo dove ti aspetteresti di trovare soffitti affrescati con draghi sputafuoco, ma un reperto ancora più singolare è il Jealous Wall (Muro della Gelosia).

Questa opera maestosa è un’enorme follia gotica (vuole simulare un’abbazia in rovina) costruita dal proprietario della tenuta, Lord Belvedere, con l’intento di celare alla vista Tudenham House, la casa del fratello ben più sfarzosa della sua.

Lo stesso “Conte Malvagio” imprigionò la propria moglie per 31 anni sulla base di una pretestuosa accusa di infedeltà. Un uomo decisamente poco equilibrato, a quanto pare.

Le Sette Meraviglie

Nel minuscolo villaggio di Fore si trovano i resti dell’insediamento monastico di St. Fetchin risalente al VII secolo, il più grande sito benedettino in Irlanda, nonché luogo in cui si trovano le favolose Seven Wonders of Fore (Le Sette Meraviglie di Fore).

The Seven Wonders sono “miracoli” legati a St. Fechin (un albero che non brucia, un monastero costruito su una torbiera, acqua che non bolle, ecc.). Ci sono opinioni decisamente ironiche e scherzose sulle storie popolari legate al santo, ma non c’è dubbio che la natura qui, sia davvero singolare.

Come questo luogo è rimasto nell’ombra così a lungo? Forse è solo l’ottava meraviglia in divenire, per scoprirlo ti basterà recarti a Westmeath.

Fonte: ireland.com/it

L’incredibile spettacolo delle onde ghiacciate dal Massachusetts alla Siberia

Lingue di ghiaccio: suggestive quanto rare. Si tratta di onde oceaniche che si «solidificano» in particolarissime condizioni meteorologiche e ambientali, di temperatura e pressione dell’aria. E a immortalare un fenomeno così particolare, a Nantucket, un’isola degli Stati Uniti a Sud di capo Cod, in Massachusetts, non poteva che essere un fotografo-surfista.

L’occhio allenato di Jonathan Nimerfroh saprebbe distinguere l’onda perfetta a decine di metri di distanza. Ma mai si sarebbe aspettato di vedere questo inconsueto fenomeno, che non solo ghiaccia i cavalloni, ma li silenzia anche.

«Ho notato un orizzonte davvero bizzarro», racconta il fotografo: «Sulla spiaggia avevo la neve fino alle ginocchia e ho visto queste onde mezze congelate. Di solito in estate si sente il suono delle onde che s’infrangono, ma lì era tutto assolutamente silenzioso. Come se avessi le cuffie nelle orecchie».

Le onde di Nantucket non sono completamente congelate: uno strato liquido rimane imprigionato sotto una pellicola di cubetti di ghiaccio che «rallentano» l’onda, togliendo il classico effetto sonoro della risacca e trasformando la curva dell’onda in un’insolita lingua cristallizzata, alta dai 60 ai 90 centimetri.

In dei ghiaccioli appuntiti e affilati si trasformano invece le onde del lago Baikal, uno degli specchi d’acqua più grandi al mondo. Siamo in Siberia e le particolari condizioni climatiche di questa regione non creano una lingua come nell’Oceano ma dei cristalli trasparenti che si congelano improvvisamente mentre si muovono. Uno spettacolo imperdibile, che al contrario delle onde americane crea un tipico rumore di vetro che si rompe.

Fonte: lastampa.it

Nelle isole magnifiche spiagge, sole, assoluto relax.
Nei fondali, tanti relitti per la gioia dei sub

Spiaggette favolose, paesaggi mozzafiato, acque limpidissime: ecco le Tremiti, che il mito vuole essere state create da Diomede. Il mare che circonda questo arcipelago, composto anche dall’isolotto di Cretaccio e da una miriade di isolotti minori, è una Riserva marina protetta. Un vero eden per chi ama le immersioni.

Le Tremiti hanno alle spalle una storia complessa e antica, che risale alla Grecia classica. Ma questo paradiso naturale nei secoli fu spesso terra di esilio e di confino: Ottaviano Augusto vi mandò la nipote ribelle, Giulia. Una curiosità, pur essendo a 22 chilometri dal Gargano, nell’arcipelago si parla un dialetto partenopeo. Ciò deriva dal fatto che nell’800, per ripopolare l’arcipelago, re Ferdinando Secondo inviò nell’isola abitanti dell’isola di Ischia.

San Domino – L’isola di San Domino è la più grande delle Tremiti. Dal colle dell’Eremita, alto 120 m, si può ammirare tutta l’isola nella sua frastagliata bellezza. La parte rocciosa è piena di grotte. Le più belle sono la grotta delle Viole, così chiamata per i riflessi dell’acqua sotto il sole del mattino, quella del Sole, la grotta di Menichello e la grotta del Bue Marino. San Domino è il centro turistico per eccellenza, mondano e dinamico, ma quando vi si sbarca, servendosi dei numerosi traghetti che partono dalla terraferma, si avverte subito un gran senso di pace e tranquillità. Su questa isola non circolano infatti automobili.

L’isola dei tramonti – Stop alle auto anche alla seconda delle Tremiti per dimensione, San Nicola. E’ chiamata l’isola dei tramonti perché quando il sole sta per calare all’orizzonte, il paesaggio si colora di un rosa particolarmente suggestivo grazie ad un fenomeno di fosforescenza. Da non perdere è la visita all’abbazia Benedettina degli inizi dell’anno mille, ricostruita nel Quattrocento e rimaneggiata nel periodo barocco. Tra le bellezze artistiche in essa conservate ci sono un raro pavimento in mosaico e un crocifisso ligneo di scuola greco-bizantina.

Il luogo ideale per i sub – Le altre isole sono disabitate. Capraia è detta Capperara per l’abbondanza di capperi selvatici e ha rocce che formano grandi e bizzarri archi naturali sul mare. Cretaccio, un isolotto dalla giallastra terra argillosa tra San Domino e San Nicola, ed è dominata da una piccola colonia di conigli selvatici. Anche Pianosa, nonostante la distanza, fa parte dell’arcipelago e della Riserva Naturale Marina che lo tutela. I fondali delle Tremiti ospitano importanti ritrovamenti di archeologia subacquea. Si tratta soprattutto di imbarcazioni affondate in questo tratto di mare, crocevia dei traffici mercantili nel Mediterraneo e punto di sosta per le flotte che navigavano verso Oriente. Tra i ritrovamenti più recenti ci sono il Lombardo, uno dei due piroscafi usati per la spedizione dei Mille in Sicilia, affondato nel 1864, e una nave da guerra della flotta veneziana, che nel 1571 sconfisse i turchi e frenò l’avanzata dell’impero ottomano verso l’Occidente cristiano.

Tra gorgonie e aragoste – Gli appassionati di diving troveranno qui una delle mete più suggestive di questo tratto di mare: grotte e passaggi fanno da habitat a pareti di gorgonie rosse e alcionari, di aragoste e di nudibranchi. Da non perdere l’immersione agli Archi di Punta Secca a Capraia. Il Parco marino delle Isole Tremiti è detto anche Parco Blu: questa riserva, che comprende tutta l’area costiera fino a 70 m di profondità. Sono possibili le immersioni, accompagnate da guide del Parco. Un’immersione riservata ai più esperti, a causa delle grandi profondità e delle forti correnti, è quella di Punta Secca, nei pressi dell’isolotto di Capraia: a detta degli esperti, qui, c’è la più alta concentrazione di varietà di pesci.

Una gustosa cucina a base di pesce – A San Domino i trofei di pesca raccontano la grande ricchezza marina di queste luoghi. Scorfani, cernie, aragoste, dentici e polpi che la saggezza degli abitanti vuole cucinati in acqua di mare per non perderne profumo e sapore. I piatti e le ricette sono quelli della tradizione pugliese.

Fonte: tgcom24.mediaset.it

La dimora eterna degli antichi Egizi

La necropoli di Tebe è un complesso funerario molto vasto, che comprende numerose aree di sepoltura risalenti al Nuovo Regno. A differenza dei periodi precedenti, quando i monumenti funerari erano importanti strutture a piramide, a partire dalla XVIII dinastia i sovrani decisero di scavare in profondità le tombe ai piedi della Montagna Sacra, la cui sommità richiama la forma piramidale, nel tentativo di sottrarle ai saccheggiatori.

Montagna sacra

La più importante è la Valle dei Re, dove sono state rinvenute 65 tombe reali. Tutti i siti sepolcrali furono depredati, tranne quello del faraone Tutankhamon, trovato inviolato dal famoso archeologo Howard Carter nel 1922. Era sfuggito al saccheggio, perché posizionato al di sotto della tomba di Ramses VI. Nonostante si trattasse di un sovrano giovane, che regnò per soli 10 anni, i reperti giunti a noi sono sorprendenti e lasciano immaginare la maestosità dei corredi funerari, che accompagnavano i faraoni nei loro viaggi verso l’oltretomba. Il faraone-donna Hatshepsut fece costruire il suo straordinario tempio funerario a ridosso della parete rocciosa di Deir el-Bahari, vicino alla Valle dei Re.

Tomba di Ramses VI

Nelle vicinanze si trova la Valle delle Regine, dedicata alle spose reali e ai principi, che ospita la meravigliosa tomba di Nefertari, amatissima moglie del grande Ramses II.

Tra le altre necropoli, ci sono le Tombe dei Nobili, dove furono sepolti anche funzionari e figure diversificate, tra cui operai, legati ai sovrani o che si prendevano cura della loro necropoli.

La tomba era la casa eterna del faraone e rivestiva un’elevata importanza soprattutto per il suo contenuto.
Al fine di proteggere l’anima del defunto e accompagnarla durante l’insidioso viaggio verso l’ambito paradiso di Osiride, dio e giudice supremo del Regno dei Morti, le pareti delle camere funerarie erano fittamente inscritte con dipinti e geroglifici relativi a rituali religiosi e a testi sacri tratti dal Libro dei Morti. Un ricco corredo funerario veniva posto all’interno della tomba insieme al prezioso sarcofago, contenente il corpo mummificato del faraone.

Valle dei Re

Foto: Alessandra Fiorillo

Le spiagge più belle della costa ionica della Puglia

La zona della costa ionica della Puglia offre bellissime spiagge che spiccano per l’eterogeneità della scelta: si passa infatti da scogliere molto alte con fondali profondi a dune di sabbia finissima. Dei veri paradisi balneari in cui trascorrere l’estate. Andiamo a scoprire insieme quali sono quelli da non perdere.

Marina di Pulsano, ideale per le famiglie

Marina di Pulsano offre spiagge lambite da acque azzurre e cristalline. Una costa meravigliosa che si affaccia sul Golfo di Taranto e con una litoranea lunga circa 8 chilometri. La sabbia è morbida e questa è la destinazione ideale anche per le famiglie con bambini.

Le Maldive del Salento, un capolavoro

Le Maldive si trovano anche in Puglia e più precisamente a due passi da Santa Maria di Leuca. Qui le piagge sono di sabbia bianca e finissima con fondali bassi e bagnate da acque particolarmente limpide e profumate.

Spiaggia di Torre Chianca, un capolavoro

Altro capolavoro è la Spiaggia Torre Chianca. Un meraviglioso lido di soffice sabbia bianca, caratterizzato da un lungo litorale che presenta anche alcune zone rocciose. Inoltre, è impreziosito da suggestive formazioni dunali e fitta vegetazione arbustiva.

Spiaggia di Purità, gioiello di Gallipoli

Tra le più belle spiagge di Gallipoli c’è quella di Purità, un ambiente dai contorni storici che attraversa l’anima e penetra dritta nel cuore. È situata nel pieno centro del paese a tal punto da essere abbracciata dalle mura antiche del castello.

Torre Lapillo, una curva di bellezze

Quella di Torre Lapillo è una vera e propria curva di sabbia chiara e fine che si insinua sotto l’acqua cristallina come un soffice tappeto. Un piccolo paradiso in cui concedersi l’assoluta tranquillità, ma anche la più dinamica delle animazioni balneari.

Punta Prosciutto, un sogno a occhi aperti

Da non perdere è certamente Punta Prosciutto, una spiaggia uscita direttamente da un sogno e caratterizzata da uno scenario incontaminato e selvaggio, occupato da poche abitazioni, alte dune e soffice sabbia dorata.

Spiaggia di Felloniche, per un bagno nella bellezza

La spiaggia di Felloniche è un piccolo, ma paradisiaco tratto sabbioso abbracciato da una scogliera sulle rive dello Ionio. Una baia minuta che si trasforma nel luogo ideale per chi desidera concedersi un piacevole e rilassante bagno circondati da uno scenario tranquillo ed accogliente.

Punta della Suina, un susseguirsi di meraviglie

Punta della Suina è un angolo di paradiso in cui il blu del mare si confonde con l’azzurro del cielo. Due bianche distese di sabbia attrezzate con ombrelloni, scogliera bassa dove godersi il sole su comodi lettini, piccole calette magiche e tante altre bellezze uniche.

Spiaggia di Campomarino di Maruggio, tra le più amate

La spiaggia di Campomarino di Maruggio viene scelta ogni estate da tantissimi turisti. Qui si alternano tratti di sabbia soffice a scogliere rocciose, affiancate da ampie distese di profumata macchia mediterranea.

Fonte: siviaggia.it

Pearl Harbor at Home lets anyone with a computer access photos, video, recorded audio and books about World War II

For many, a trip to Hawaiʻi is not complete without a visit to Pearl Harbor, an American lagoon harbor west of Honolulu that’s brimming with World War II history and culture.

And while visiting Pearl Harbor—and Hawaiʻi—may not be possible now, Pearl Harbor at Home looks to fill the void.

Set up by the Pearl Harbor Aviation Museum, this digital archive is home to historical and educational experiences that relate to World War II and aviation from that era. And the best part is, Pearl Harbor at Home is free for anyone with a computer and internet access.

Mimicking the physical Pearl Harbor Aviation Museum, Pearl Harbor at Home provides its historic information in a variety of ways. In its first volume, with more on the way, you can view rarely seen combat photos taken by Edward Steichen and his colleagues, which gives a look into what day-to-day life was like for service members in the Pacific Theater. If video is more your foray, the documentary, “Lifeline: Pearl Harborʻs Unknown Hero,” is also available and tells the story of Joe George, a Pearl Harbor hero who saved six sailors from the USS Arizona by throwing a line from the USS Vestal. Nobody knew his name, and for decades his identity was a complete mystery.

Pearl Harbor at Home also provides an excellent resource for parents looking to occupy their keiki (kids) time. The online newsletter links to WWII coloring pages, this volume’s sheet is dedicated to Rosie the Riveter, who represented the hard-working women that entered the workforce during WWII. For a more in-depth educational activity for kids, a scavenger hunt worksheet about “firsts” in aviation history is also available for parents to download.

The educational e-newsletter will also let you know about upcoming digital events, such as the National WWII Museum’s webinar on April 2 and 3 about the day Pearl Harbor was attacked. Viewers will be able to participate in a live Q&A with educators from both the National WWII Museum and the Pearl Harbor Aviation Museum.

To receive Pearl Harbor at Home, visit Pearl Harbor Aviation Museum’s website and input your email in the “Stay in Touch” section.

Source: hawaiimagazine.com – BY KEVIN ALLEN/ pearlharboraviationmuseum.org

Il Liverpool FC ha annunciato il 20 luglio una nuova partnership globale con l’Autorità per la Promozione del Turismo di Mauritius e il Comitato per lo Sviluppo Economico di Mauritius, che diventa partner ufficiale del club al fine di promuovere lo sviluppo economico e turistico

L’accordo rientra nei piani del Paese per qualificarsi come una destinazione turistica di primo piano a livello globale e business hub in Africa. La partnership triennale consentirà a Mauritius di beneficiare di una gamma di risorse digitali, social media e di marketing della squadra.

Oltre ad essere una delle principali destinazioni di vacanza di lusso al mondo, con uno dei più alti tassi di repeaters, Mauritius è anche una delle località più ambite per business e investimenti al mondo. L’isola è stata un centro consolidato per le attività bancarie e finanziarie internazionali per almeno 20 anni e prevede di accrescere questa reputazione a livello globale.

Billy Hogan, amministratore delegato e direttore commerciale del Liverpool FC, ha dichiarato: “Questa è una partnership entusiasmante e siamo lieti di sviluppare le nostre relazioni esistenti con Mauritius in seguito all’apertura della LFC International Academy sull’isola nel luglio 2019.

A Mauritius abbiamo tifosi molto appassionati, e siamo lieti di avvicinarli ulteriormente al club attraverso questa partnership.

Non vediamo l’ora di lavorare con Mauritius Tourism e il suo Comitato per lo Sviluppo Economico, contribuendo al loro intento di rafforzare ulteriormente il posizionamento del Paese come destinazione turistica e forum economico leader”.

L’onorevole Pravind Kumar Jugnauth, Primo Ministro di Mauritius, ha aggiunto: “Mauritius è orgogliosa di essere un partner ufficiale del Liverpool Football Club, un’élite calcistica, campioni della Premier League.

Condividiamo con la squadra valori comuni di dedizione, determinazione e unità. Questa collaborazione mira a rafforzare e sostenere Mauritius come una fiorente potenza economica e una destinazione turistica di livello mondiale”.

La fotografia in alto, che ritrae L’Onorevole Pravind Kumar Jugnauth e Billy Hogan, è stata scattata ad Anfield nel gennaio 2020, prima delle restrizioni COVID-19.

A proposito di MAURITIUS

Mauritius si trova nell’Oceano Indiano, a circa 800 km a est del Madagascar. Quest’isola vulcanica è nota per il calore umano della sua popolazione multiculturale, per le bianche spiagge e per gli hotel di lusso. Grazie al clima tropicale, lungo la costa persino durante le stagioni più fresche (in particolare da maggio a settembre) le temperature scendono raramente al di sotto dei 22°C; Mauritius è dunque la meta perfetta per un viaggio in qualunque periodo dell’anno. L’isola è inoltre la destinazione ideale per gli amanti degli sport acquatici, i golfisti, gli escursionisti, gli amanti della cultura, per chi è in cerca di relax nelle spa, per chi è in luna di miele e per le famiglie. Mauritius, con capitale Port Louis, conta 1.3 milioni di abitanti, compresi quelli dell’isola di Rodrigues. Tre religioni coesistono in armonia: l’induismo, l’islam e il cristianesimo. La lingua amministrativa è l’inglese, ma anche il francese e il creolo sono utilizzate quotidianamente.

Fonte: Mauritius Tourism Promotion Authority c/o AVIAREPS

Spingiti fino al confine estremo con questo incredibile Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO lungo la Causeway Coastal Route in Irlanda del Nord

La costa di Antrim non passa inosservata. Mettiti al volante lungo la famosa Causeway Coast e, uno dopo l’altro, scopri luoghi incredibili: le rovine spigolose di Dunluce Castle, la sabbia pallida e soffice di Whiterocks Beach e il panorama mozzafiato del ponte di corda di Carrick-a-Rede, tanto per dirne alcuni. Ma c’è un paesaggio che spiccherà tra tutti gli altri lungo questa fantastica strada: quello della Giant’s Causeway.


La natura nella sua forma originaria: terra scolpita in forme eccentriche che accendono l’immaginazione… Non stupiscono quindi i meravigliosi e fantastici miti che la circondano

Dalle vette delle colline che dolcemente incurvano questo posto incantevole guarda in basso verso le migliaia di colonne basaltiche che si perdono nell’Oceano Atlantico. È una vista epica quella delle ben 40.000 (o più) pietre esagonali risalenti all’era vulcanica di circa 60 milioni di anni fa.

Le leggende della Giant’s Causeway

Entra nel centro visitatori della Giant’s Causeway e scoprirai una storia al cuore di questo Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La stella dello spettacolo è Fionn mac Cumhaill (Finn McCool), un gigante irlandese che attaccò briga con un suo simile scozzese, Benandonner.

“Non stupisce che questo luogo sia un Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, perché oltre la sua straordinaria bellezza, la Causeway ci trasporta nel passato più antico del pianeta” 
ELEANOR KILLOUGH, CENTRO VISITATORI DELLA GIANT’S CAUSEWAY

Vuole la leggenda che i giganti si detestassero. Nessuna delle imprese di Fionn mac Cumhaill, una specie di supereroe irlandese, è più famosa della costruzione di una strada per combattere altri giganti che portò alla nascita del Giant’s Causeway. Fionn si scontrò con il gigante scozzese Benandonner in questo luogo, con la meraviglia geologica a fare da percorso tra due nazioni. Dunque un giorno, dopo aver ricevuto insulti da Benandonner, Fionn costruì un sentiero per raggiungere la Scozia, che fu poi distrutto da Benandonner. Il risultato è la Giant’s Causeway.

Una meraviglia geologica

Un luogo davvero unico. Una piacevole passeggiata di meno di un chilometro ti condurrà alla Giant’s Causeway, dove potrai saltellare da una pietra all’altra, esplorare le colline circostanti o semplicemente sederti e contemplare la stupefacente geologia che ha dato vita a uno dei luoghi naturali più belli d’Europa. In questo luogo, la luce cambia nel corso della giornata, con splendide tonalità che vanno dal verde e dal grigio intenso a un caldo tabacco.

La materia di cui sono fatti i sogni

Fonte: ireland.com/it

Lavorare da casa piace, ma se la casa si affaccia su di una incontaminata spiaggia caraibica, lontana dai luoghi dove il Covid-19 sta sprigionando tutta la sua virulenza, piace ancora di più.

Ne è convinta il primo ministro delle Barbados Mia Amor Mottley promotrice del programma Barbados Welcome Stamp che consiste in un visto gratuito per 12 mesi destinato a tutti coloro che sceglieranno di lavorare in smart working dall’isola. Questa nuovo progetto di hospitality punta a sopperire al crollo del turismo, fortemente penalizzato dal blocco dei voli prima e dai periodi di quarantena obbligatoria imposti all’arrivo da molti Paesi.

“Non devi lavorare in Europa, negli Stati Uniti o in America Latina se puoi venire qui e lavorare per un paio di mesi alla volta, ripartire e tornare”, ha dichiarato il primo ministro Mottley che prosegue: “Vogliamo creare un ambiente che permetta alle persone di venire alle Barbados per lavorare, riposare e giocare da qui per un lungo periodo di tempo durante Covid-19. Perché? Perché sappiamo che questo è uno dei posti migliori sulla terra in cui essere e rimanere grazie alla cura che mettiamo per proteggere le persone di questa nazione e coloro che sono qui sull’isola con noi”.

Intanto, revocate già tutte le regole del coprifuoco dal 1° luglio, dal 12 del mese è stato anche riaperto lo spazio aereo commerciale dell’isola insieme alla pubblicazione di nuovi protocolli per garantire la salute e la sicurezza di visitatori e residenti. Come riporta il sito ufficiale del turismo alle Barbados,  entro 72 ore prima della partenza per l’isola, tutti i viaggiatori provenienti da Paesi ad alto rischio sono fortemente incoraggiati a sottoporsi al test molecolare PCR Covid-19 presso un laboratorio accreditato, mentre i viaggiatori provenienti da Paesi a basso rischio avranno fino a una settimana prima della partenza per le Barbados per sottoporsi al test.  Ci sarà anche una nuova carta di imbarco / sbarco online (carta ED), con domande di salute personale relative ai sintomi Covid-19, che i viaggiatori dovranno completare. I viaggiatori sprovvisti di risultato del test PCR negativo rilasciato da un laboratorio accreditato saranno tenuti a sostenere un test all’arrivo e verranno messi in quarantena a proprie spese, in attesa dei risultati. Il periodo di attesa previsto per i risultati del test è di 48 ore. Se i viaggiatori non supereranno il test, verranno messi in isolamento dove riceveranno assistenza dal Ministero della Salute e del Benessere.

Fonte: forbes.it


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