LE ULTIME NOVITÀ DA TOKYO

15 Dic 2019 In: Giappone

Fino al 25 dicembre allo Shinbashi Enbujo Theatre si potrà assistere allo spettacolo kabuki del celebre capolavoro d’animazione Nausicaä nella Valle del Vento, del maestro Hayao Miyazaki. Un modo creativo per fare esperienza del magico mondo di Miyazaki tramite la forma d’arte del kabuki.

Haneda Innovation City sarà il nuovo complesso culturale e tecnologico vicino al terminal internazionale dell’aeroporto di Haneda. A partire dall’estate 2020 alcune attrattive apriranno i battenti, mentre l’apertura completa e prevista per il 2022.

È destinato a diventare la meta principale per tutti i viaggiatori che desiderano provare la cucina gourmet, avvicinarsi alla cultura tradizionale giapponese e rilassarsi con attività divertenti come concerti di musica.

Il J-Culture Fest si tiene ogni anno nel periodo del capodanno presso il Tokyo International Forum ed è il paradiso per gli amanti della cultura giapponese a tutto tondo. Al festival si può provare il kimono o un’armatura samurai, suonare strumenti e tamburi tradizionali o anche giochi popolari tradizionali, così come la calligrafia e molto altro. Quest’anno si terrà il 2 e il 3 gennaio 2020.

Questo mese segnaliamo inoltre la mostra Visual Magic: Exhibition of Masterpieces from Hokusai Museum, Obuse, Commemorating the 170th Anniversary of Hokusai’s Death presso il Sumida Hokusai Museum, fino al 19 gennaio.

Fonte: TOKYO TOURISM REPRESENTATIVE, Milano

Hindu Kush, Karakorum e Himalaya, il cuore montano dell’Asia, una vastità continentale immensa in quanto a estensione territoriale.

Fino a un decennio fa queste regioni d’alta quota erano considerate, come tutte le montagne del Mondo (europee comprese), territori difficili, improduttivi, critici da governare, con scarsa popolazione, la quale poco o nulla incideva sulla geopolitica delle nazioni che avevano la sfortuna di annoverare montagne dentro i propri confini. Tutt’al più le catene montuose erano buoni confini difendibili.

Nomadi Tibetani davanti gli 8000

Quando nel 2006, sull’orma di una visionaria intuizione del professor Ardito Desio, fu avviato il progetto HKKH- Parnership for eco system management probabilmente non ci saremmo immaginati che l’Associazione EvK2Cnr, fondata dal novantenne geologo, potesse realizzare in poco più di 13 anni il sogno di un grande Parco Nazionale attorno al K2 che abbracciasse tutti gli 8000 del Pakistan. Non avremmo creduto che tale parco diventasse concretamente una realtà funzionante e che il governo del Gilgit-Baltistan potesse a quel punto chiedere (è avvenuto a Bergamo in questi giorni) che quel lavoro di ricerca scientifica, socio-economica, ambientale e legislativa diventasse il modello per tutte le aree protette della loro Regione (grande come il nord Italia), la quale si è vista dedicare ben il 38% del proprio territorio alla protezione della natura con l’istituzione di Parchi Nazionali. Parchi che ora si vogliono collegare con corridoi ecologici a protezione ambientale differente.

L’Everest visto dal versante cinese

Il progetto HKKH oltre al Pakistan prevedeva il consolidamento del “Qomolangma National Nature Preserve” in Tibet e anche da quelle parti vanno registrate sconvolgenti recenti evoluzioni.

I cinesi hanno da tempo caratterizzato il panorama del Tibet con treni e autostrade, oltre che tralicci e cavi, che hanno sostituito le tradizionali file di bandire colorate. Ora hanno però intuito le potenzialità turistiche delle regioni montane, che nel paesaggio hanno un grande valore, come anche nell’integrità della natura, e hanno iniziato a fare quello che oltre dieci anni fa si era iniziato mettendo a sistema pratiche e consuetudini di protezione e valorizzazione dell’ambiente.

Rito funebre in Tibet nella provincia di Qinghai

L’intenzione della Cina, che ha sul proprio territorio la maggior estensione di territori in alta quota e il maggior numero di 8000 al Mondo, è di porre dei limiti alla crescita della regione al fine di progettare un sistema di parchi nazionali. Uno dei primi parchi sarà nel Qinghai, una vasta regione della Cina occidentale che confina con il Tibet, che ospita specie minacciate, come il leopardo delle nevi e il gatto di montagna cinese, e le sorgenti di tre dei grandi corsi d’acqua dell’Asia: i fiumi Yangtze, Yellow e Mekong.

A tal fine, i funzionari cinesi hanno visitato i parchi nazionali degli Stati Uniti, tra cui Yellowstone e Yosemite, per comprendere le migliori strategie di gestione ambientale, turistica e delle popolazioni presenti nelle aree protette. Un po’ come fatto nei giorni scorsi da una delegazione pakistana del Gilgit-Baltistan in Italia nel Parco Gran Sasso-Laga e nel Parco del Gran Paradiso.

Provincia del Gansu, Cina

Fonte: www.montagna.tv

IL MUSEO SI TROVA IN AFRICA, NEL QUARTIERE STORICO DI STONE TOWN, AL PIANO TERRA DELLA CASA DOVE HA TRASCORSO L’INFANZIA LA LEGGENDA DEL ROCK. NASCE DALL’INIZIATIVA DI DUE IMPRENDITORI: UN IMPERIESE E UN ZANZIBARINO

I tanti fan dei Queen in pellegrinaggio a Zanzibar, luogo di nascita del loro compianto leader, avranno di che rallegrarsi: il Freddie Mercury Museum ha finalmente aperto i battenti nella sua casa natale. È successo lo scorso 24 novembre, in occasione del ventottesimo anniversario della scomparsa del musicista, vero nome Farrokh Bulsara, nato su questo arcipelago della Tanzania al largo delle coste dell’Africa orientale il 5 settembre 1946, ma emigrato in India dopo pochi anni. Dopo essere tornato a Zanzibar nel 1963, con l’esplosione della rivoluzione che portò al rovesciamento del governo appena eletto, il cantante e la sua famiglia sono fuggiti a Londra, dove sono poi stati fondati i Queen.

LA FREDDIE MERCURY HOUSE

La casa sorge nel quartiere storico di Stone Town – un antico centro per il commercio con influenze swahili e islamiche – ed è stata trasformata nel Tembo House Hotel, meglio noto come Freddie Mercury House, uno degli alberghi più antichi della città che negli anni ha inglobato l’appartamento del cantante. Chi andava in cerca di suoi cimeli (come il suo compagno di band, il chitarrista Brian May, andato a fare una visita la scorsa estate), però, ne restava sempre deluso, trovando solo un’insegna e qualche foto in una bacheca esterna all’edificio. Ora non è più così, grazie all’iniziativa di due imprenditori: il ligure Andrea Boero, che vive da anni a Zanzibar, e il zanzibarino Javed Jafferji, un amico della famiglia di questa leggenda del rock.

COME NASCE UN MUSEO

“Un sentito ringraziamento”, sottolineano Boero e Jafferji che hanno compiuto un meticoloso lavoro di ricerca documentaria, “va alla famiglia Bulsara, agli amici di Freddie Mercury e ai Queen che in questo coinvolgente percorso ci hanno sostenuto e soprattutto riposto la massima fiducia”. Il museo, situato al piano terra della casa dove Freddie Mercury visse i suoi primi anni di vita, raccoglie vari cimeli, tra cui il suo certificato di nascita, 100 foto esclusive, testimonianze degli amici più stretti del cantante e dediche di vari personaggi, cercando di ricostruire le radici zoroastriane del cantante, la sua fanciullezza in Zanzibar, la scuola a Panchgani in India e il suo percorso che lo ha portato a diventare una delle più grandi stelle del panorama musicale internazionale.

Freddy Mercury Museum
Shangani Street, Stone Town, Zanzibar City, Tanzania

Fonte: artribune.com – Claudia Giraud

La regione di Port Douglas Daintree è la prima destinazione al mondo a ricevere la certificazione ECO Destination in Australia per l’ecoturismo!

Il premio segue un rigoroso processo di revisione da parte di Ecotourism Australia basato sugli standard delle destinazioni verdi accreditati e riconosciuti a livello internazionale.

Tara Bennett, Amministratore delegato del turismo Port Douglas Daintree, ha affermato che il conseguimento della certificazione è stato un “meraviglioso esempio del settore pubblico e privato che lavora insieme” con Ecotourism Australia.

Con più viaggiatori che mai desiderosi di ridurre il loro impatto ambientale legato al carbonio e godere di viaggi ed esperienze responsabili e sostenibili, questo premio aiuta a dimostrare l’impegno della regione verso pratiche sostenibili forti e ben gestite e fornendo attrazioni naturali di alta qualità.

Dalla riduzione dell’impatto ambientale legato al carbonio al supporto delle imprese locali durante il viaggio, il viaggio sostenibile è davvero entusiasmante.

Viaggia verde, fai un passo leggero e scegli consapevolmente. Quando prenoti con un’esperienza turistica eco-certificata, ci stai aiutando a conservare i fragili ecosistemi della foresta pluviale di Daintree e della Grande barriera corallina per il divertimento delle generazioni future.

Tutti meritiamo le vacanze. Le amiamo, le sogniamo. Sfortunatamente, viaggiare può richiedere un po’ di impatto sulla bellissima Madre Terra e può essere un po’ un incubo. La rivoluzione verde è in pieno svolgimento mentre il mondo sta cambiando insieme alle nostre scelte di viaggio. Quindi, le parole “viaggio” e “sostenibilità” possono anche essere pronunciate nello stesso respiro? Devi solo sapere dove andare …

La regione di Port Douglas Daintree è un paradiso “naturale” – e mostra con orgoglio tutto ciò che Madre Natura le ha regalato. Splendide spiagge, una vasta gamma di animali selvatici, la lussureggiante foresta pluviale di Daintree, pozze d’acqua incontaminate e il meglio della Grande barriera corallina. Questo posto era un paradiso ecologico prima che l’ecoturismo fosse di moda – e continua a esserlo proteggendo i suoi beni naturali.

Visitare Port Douglas Daintree elimina la ricerca della pianificazione della tua prossima vacanza ecologica aprendo la strada come una delle destinazioni ecoturistiche più belle al mondo. Abbiamo reso facile la scelta per delle vacanze con i posti migliori per fare una vacanza ecologica, il che significa che puoi avere la “tua torta di provenienza sostenibile e mangiarla anche tu”.

Fonte: Tourism Port Douglas Daintree – Sara Solari Goway Travel Sydney  

Vuoi fare un’escursione sull’Inca Trail fino a Machu Picchu nel 2020?
Inizia a pianificare ora!

I viaggiatori che vogliono percorrere l’Inca Trail per Machu Picchu nel 2020 dovrebbero iniziare a pianificare: i permessi per l’epica escursione sono in vendita sin da ora per il prossimo anno.

Il governo peruviano richiede ai viaggiatori di avere un permesso per percorrere il famoso sentiero e devono viaggiare con un operatore registrato. Ci sono solo 500 permessi rilasciati per ogni giorno, che comprende solo 200 viaggiatori e 300 guide e portatori, al fine di aiutare a preservare il sentiero e gli ecosistemi circostanti.

Poiché i visitatori possono fare il viaggio solo con un operatore, la maggior parte di questi si occuperà dell’autorizzazione per conto dei viaggiatori. Ma i permessi per il prossimo anno sono stati messi in vendita il 1° ottobre e, poiché i numeri sono limitati, è meglio pianificare se si desidera trasformare il viaggio in realtà.

Mentre il trekking di quattro giorni sull’Inca Trail è una delle escursioni più famose del Sud America, ci sono altri modi per raggiungere Machu Picchu, come la Salkantay Route – un’escursione da cinque a otto giorni – e la Lares Route, che attraversa gli altopiani della Lares Valley.

Per coloro che vogliono vedere la Città Perduta degli Inca senza fare escursioni, è anche possibile arrivarci utilizzando i treni e gli autobus che si dirigono verso il vicino insediamento di Aguas Calientes. Tuttavia, è importante notare che ora esiste un sistema di biglietteria a tempo, quindi i viaggiatori dovrebbero comunque pianificare in anticipo per una visita.

Se vuoi allontanarti dalla folla che si dirige a Machu Picchu ma vedere ancora incredibili rovine Inca, puoi recarti a Choquequirao, che si pensa sia tre volte più grande di Machu Picchu, ma sostanzialmente meno visitato.

Fonte: www.lonelyplanet.com

Ormai, negli ultimi giorni, non si fa altro che parlare di notizie inerenti all’arrivo, ormai prossimo, della pellicola cinematografica di Star Wars: L’ascesa di Skywalker. A quanto pare – una sorpresa sicuramente inaspettata per i molti fan della saga – arriva direttamente dalla compagnia aerea maggiore statunitense, vale a dire la United Airlines. Infatti sembrerebbe che la compagnia abbia realizzato un vero e proprio aereo Boeing 737 dedicato alla storica saga di Guerre Stellari. L’aereo in questione pare sia stato allestito – anche all’interno – con tutti gli elementi iconici che più hanno caratterizzato la storia del franchise.

Tutti i passeggeri che avranno la possibilità di volare sul Boeing 737 a tema Star Wars avranno sicuramente un’esperienza immersiva senza precedenti. Infatti, a bordo avranno il piacere di ascoltare le note della storica colonna sonora di Guerre Stellari e. ad attenderli, ci sarà anche un fantastico amenities kit. Insomma, ogni oggetto all’interno dell’aereo è stato realizzato ispirandosi al mondo di Star Wars. Sulla realizzazione del Boeing a tema, è intervenuto anche il vice presidente marketing dello United. Infatti, Mark Krolick avrebbe dichiarato che “United Airlines e il franchise di Star Wars condividono un obiettivo comune: mettere in contatto le persone e unire il mondo”.

Sembrerebbe però che lo spettacolare aereo dedicato allo storico franchise non effettuerà voli in Europa, infatti pare che volerà solamente negli Stati Uniti, Caraibi e in Canada. Dunque, considerato il fatto che – per i fan europei il Boeing 737 potrebbe restare un sogno – bisognerà “accontentarsi” della visione della pellicola cinematografica di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, la cui uscita nei cinema è prevista per il giorno 18 dicembre. In ogni caso, vi sarebbe piaciuto salire sull’aereo di Star Wars e – magari – immedesimarvi nei personaggi dell’equipaggio a bordo di Millennium Falcon?

Fonte: www.tomshw.it

HAMMOCK COVE APRE AD ANTIGUA

13 Dic 2019 In: Caraibi

Siamo lieti di annunciare che Hammock Cove è ora ufficialmente aperto! Il resort di lusso è stato aperto da Rob & Irina Barrett il 1 ° dicembre 2019 quando hanno dato il benvenuto agli ospiti invitati da tutta Antigua alla cena di gala ufficiale di apertura presso il raffinato ristorante Lighthouse.

Ristoranti e bar

Cene da buongustai, tra cui specialità internazionali preparate con cura e inventiva gastronomia euro-caraibica, sono sempre incluse nel tuo soggiorno all’Hammock Cove Antigua. Scopri una nuova era di all-inclusive mentre ti godi l’atmosfera romantica e le splendide viste sulla spiaggia e sull’isola.

Romantico, ricorda le grandi sale da pranzo georgiane di molte case dei Caraibi, con le sue pareti verdi e la terrazza avvolgente con eleganti mobili contemporanei, Lighthouse è un viaggio gastronomico guidato dall’Executive Chef Marco Festini mentre Irina offre un’atmosfera chic in stile bistrot durante tutto il giorno, situata nella Great House al primo piano con vista sulla piscina a più livelli.

“Piedi scalzi” è il codice di abbigliamento di Nobody Knows che si affaccia sul famoso Devil’s Bridge, un luogo perfetto per una birra fresca o un cocktail al rum mentre lo spruzzo delle onde raffredda la giornata.

Situata al piano superiore della Great House, la Chairman’s Lounge è un ritorno al passato analogico con giochi classici come biliardo e scacchi e un giradischi con una biblioteca curata in vinile. Il bar offre liquori di prima qualità, champagne e una selezione di rum caraibico creata dal sommelier del rum della struttura. I sigari sono anche disponibili, a un costo aggiuntivo.

Entrando in una delle 42 ville, gli ospiti incontrano ampie sfumature di acque color acquamarina e gli intensi dintorni della costa. I soffitti a volta classici contrastano l’arredamento contemporaneo dei Caraibi, mentre una tavolozza di colori minerale rende omaggio alla pietra scavata dal sito originario della proprietà. Gli arredi in legno massello realizzati localmente lasciano il posto a un ampio soggiorno e zona pranzo all’aperto, dove la piscina con bordo a sfioro è fiancheggiata da una coppia di lettini e una sedia sospesa, offrendo un ampio spazio relax. Un wet bar offre una selezione di vini curata dal sommelier, e le persiane bianche e il paesaggio tropicale garantiscono un paradiso di privacy. Tutte dispongono di un letto king size e di un’ampia terrazza con vasca immersione ad acqua fredda e vista mozzafiato.

La Tranquility Spa, le piscine a sfioro a tre livelli, le lezioni di benessere, la palestra e la soffice spiaggia di sabbia bianca e la terrazza creano un paradiso di relax per gli ospiti.

Fonte: hammockcoveantigua.com – Ellena Coleman

Le isole Solomon sono una parte fondamentale del Triangolo di Corallo e possono facilmente competere con altre destinazioni di viaggio per immersioni nell’Indo-Pacifico, con favolose barriere coralline, vita marina diversificata e storici relitti della Seconda Guerra Mondiale.

Inoltre, i viaggiatori possono godere di molte esperienze culturali incontrando gli abitanti dei villaggi e bambini che in canoa si avvicinano alla tua barca per commerciare e interagire amichevolmente. È interessante la visita ai siti di battaglia della Seconda Guerra Mondiale come Guadalcanal.

Le isole Solomon sono una gemma nascosta nel Sud Pacifico. Ancora relativamente nuove per il turismo, ha quindi meno visitatori ogni anno rispetto alle vicine Figi e Vanuatu. Ciò significa barriere coralline incontaminate e pochissime barche che affollano i siti di immersione. Uno dei motivi per cui le isole Solomon sono noto per le migliori immersioni al mondo è perché hanno una ampia varietà di opzioni: scogliere, relitti, grandi animali, piccole creature, grotte e spiagge.

Scegli una vacanza nel paradiso delle immersioni delle isole Solomon nel Sud Pacifico!

Fonte: corporate.southpacificislands.travel

Nel 2020 lo stato commemora il 400° Anniversario
dello storico viaggio del Mayflower

Il Massachusetts invita tutto il mondo a visitare il “Bay State” nel 2020 per commemorare il 400° anniversario del viaggio del Mayflower e della fondazione della Plymouth Colony, due eventi storici che hanno contribuito alla nascita degli Stati Uniti d’ America.

Il comitato statale Plymouth 400 ha creato una serie di signature events per analizzare il valore storico dei Padri Pellegrini inglesi che giunsero a Plymouth nel 1620 e delle loro prime interazioni con i nativi Wampanoag.  Questi eventi metteranno in mostra anche la ricca cultura del Massachusetts, nonché la sua tradizione gastronomica, la sua storia e la sua bellezza naturale. 

“Il Massachusetts ispira i viaggiatori da ben quattro secoli,” afferma Keiko Matsudo Orrall, Executive Director di MOTT. “Nel 2020, cogliamo l’occasione per mostrare il Massachusetts al meglio, dalle coste di Cape Cod alle scogliere di Aquinnah Cliffs a Martha’s Vineyard, dalla Baia di Plymouth e dal Boston Harbor alla regione del Berkshires nel Massachusetts Occidentale. Invitiamo i viaggiatori di tutto il mondo in Massachusetts, dove è stata fondata l’America che noi tutti oggi conosciamo.”

Tra le varie attività previste nel 2020: una navigazione ufficiale del Mayflower verso Boston, Provincetown e Plymouth; un festival marittimo organizzato da Mayflower Sails 2020 al Boston Harbor con il veliero USS Constitution ed il Mayflower; il Wampanoag Ancestors Walk (Marcia in onore degli Antenati dei Wampanoag), ed altre attività che si concentreranno sulla festività del Ringraziamento nel novembre del 2020, secondo quanto dichiara l’Executive Director del comitato Plymouth 400, Dusty Rhodes.

“I Padri Pellegrini hanno portato con loro uno spirito di democrazia, nel quale ognuno ha una voce ed un voto” dichiara Rhodes. “Il Mayflower Compact, firmato dai Pellegrini sulla costa di Cape Cod, fu un precursore della Dichiarazione d’Indipendenza Americana. La storia del Massachusetts e la storia d’ America.”

Ellie Donovan – Executive Director della Plimoth Plantation – che ha appena completato un restauro del valore di $11.2 milioni dello storico vascello Mayflower, ha dichiarato “Il restauro di questo tesoro nazionale è una pietra miliare molto emozionante e significativa. Attendiamo con gioia il suo ritorno in quella che è la sua “casa”, il Massachusetts; daremo il benvenuto ai visitatori a bordo nel 2020 e negli anni a venire.” 

Una mostra dal titolo “Our” Story: 400 Anni di Storia dei Wampanoag, sarà itinerante in Massachusetts e nella regione del New England per tutto il 2020. Jim Peters, Executive Director della Massachusetts Commission on Indian Affairs e membro della tribù Mashpee Wampanoag, sostiene che la mostra “Our” Story  “è un’importante riflessione sulla nostra storia condivisa. Offre la corretta opportunità di valutare il nostro passato ed il nostro presente e di immaginare ciò che stiamo lasciando alle generazioni future.”

La commemorazione per Plymouth 400 avrà anche una dimensione internazionale.  Oltre agli Stati Uniti ed alla Wampanoag Nation, il Regno Unito ed i Paesi Bassi parteciperanno inviando delle delegazioni ufficiali in Massachusetts.

Lea Filson, Executive Director di See Plymouth, ha descritto Plymouth come “la Città Natale d’America e la roccia sulla quale l’America è stata costruita 400 anni fa. Per scoprire e vivere l’autentico luogo in cui si insediarono i Padri Pellegrini del Mayflower, visitate Plymouth, dove storia, cultura, ottimi ristoranti ed una scenografica cittadina del New England sono pronti a darvi il benvenuto.”

Fonte: Ufficio Turismo Massachusetts

Completato ampliamento al Frangipani Beach Resort di Anguilla

Il Frangipani Beach Resort di Anguilla si è ingrandito con l’aggiunta di nuove lussuosissime camere con vista sull’oceano, le Deluxe Ocean View Rooms e la Grand Penthouse Suite e ha approfittato del Black Friday per lanciare la speciale offerta

PAY 5, STAY 7 valida dal 1 novembre 2020 fino al 31 agosto 2021

Il Frangipani Beach Resort, di proprietà e gestione familiare, è considerato uno dei più sofisticati resort boutique ad Anguilla. Nel 2018 ha ottenuto il titolo di #1 Resort Hotel nei Caraibi, Bermuda e Bahamas da Travel + Leisure World’s Best Awards.

Situato sulla bellissima Meads Bay, Frangipani è la location perfetta per una piacevole vacanza sull’isola, un’esperienza senza pari tra il lusso e le comodità che hanno contribuito a rendere Anguilla un vero gioiello sulla ricca scena caraibica.

Il Frangipani Beach Resort vanta anche una grande varietà di attività per tutte le età e i gusti:

Water Sports

Gli ospiti del Frangipani Resort possono praticare una serie di sport acquatici gratuiti, come wakeboard, kayak, tubing, paddleboard, sci nautico e molti altri.

Boating

Almeno un giorno a settimana il Frangipani Beach Resort organizza esclusivamente per i suoi ospiti un’escursione sul catamarano Frangicat alla scoperta delle spiagge iconiche dell’isola. Un’esperienza unica sempre molto apprezzata dai turisti!

Plumeria Balinese Spa

Assolutamente da non dimenticare la Plumeria Balinese Spa, la nuova struttura termale che offre un eccellente servizio di trattamenti curativi per il corpo, disponibile anche in camera o sulla spiaggia. Gestito da Sri Wahyuni e dal suo team, utilizza le tradizionali cure balinesi ad Anguilla, utilizzando prodotti vegetali di origine locale.

Gli ospiti possono inoltre scegliere tra un’ampia gamma di servizi di bellezza, tra cui massaggi, trattamenti per il viso e scrub corpo, manicure e pedicure.

Fitness

Per completare l’esperienza di salute e benessere sull’isola, il Frangipani Beach Resort dispone di una palestra dotata di attrezzature per il fitness all’avanguardia, un campo da tennis e uno da basket, dove lo staff dedicato sarà a completa disposizione degli ospiti.

Disponibili su richiesta anche delle sessioni private di yoga.

“Dining” al Frangipani

l Frangipani Beach Resort ospita il premiato ristorante Straw Hat, situato di fronte alla splendida Meads Bay. I gusti unici ed eclettici dello chef di Straw Hat si riflettono in un menù prelibato a colazione, pranzo e cena, a cui fanno da contorno uno staff qualificato e un’atmosfera rilassata e divertente, che fa sentire i propri ospiti come se fossero a casa. L’ottimo cibo e l’impeccabile servizio sono sicuramente una parte memorabile dell’esperienza nel resort.

Petals Boutique

La Petals Boutique offre un’ampia gamma di prodotti, dall’abbigliamento da spiaggia per donna e uomo ad uno più casual per tutti i giorni. Oltre all’abbigliamento, gli ospiti troveranno una selezione di borsette, borse da spiaggia, cappelli, profumi, gioielli e arti locali.

Fonte: Anguilla Tourist Board – Italy


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