In bicicletta per la Repubblica Ceca

12 Apr 2021 In: Europa

Le piste ciclabili più famose, più lunghe e più popolari.

Centinaia di chilometri di piste ciclabili segnate vi aspettano e vi invitano in Repubblica Ceca! E davvero dipende solo da voi scegliere il posto che più vi piace. Abbiamo suggerimenti per gli amanti delle lunghe gite poco impegnative, percorsi che attraversano paesaggi bellissimi lontano dalle città ed anche percorsi adrenalinici lungo le pendici di alte montagne.

Lungo i fiumi e i canali fluviali

Uno dei percorsi più popolari in Repubblica Ceca è il Sentiero dell’Elba, che fa parte della rete di percorsi europei EuroVelo. Dalla sorgente del fiume nei Monti dei Giganti fino alla Svizzera Boema offre circa 370 chilometri di avventure e di esperienze da ricordare. Dove trovate i tratti più belli? Qualcuno resta affascinato dai dintorni di Děčín e dal canyon di arenaria più profondo d’Europa, dove le rocce si innalzano fino a un’altezza di 250 metri, qualcun altro dalla diga di Les Království, ai piedi dei Monti dei Giganti, con le sue romantiche torrette oppure dall’Ospedale barocco di Kuks con le famose statue dei Vizi e delle Virtù dello scultore Matyáš Bernard Braun. Popolari sono anche i tratti non lontano da Praga che vanno da Poděbrady fino a Neratovice e dove i sentieri segnati corrono lungo entrambe le rive e grazie alla superficie asfaltata vengono utilizzati anche da persone in sedia a rotelle e da pattinatori in-line. Grazie alla ferrovia che costeggia il fiume Elba potete inoltre iniziare e terminare il viaggio quasi ovunque. 
Ugualmente popolare è la pista ciclabile della Moravia orientalelunga quasi 80 chilometri, che corre lungo il canale di Baťa tra Kroměříž e Hodonín. Ha una superficie prevalentemente in asfalto, un dislivello minimo e tranne che per brevi tratti non passa sulle strade. Dalla pista ciclabile principale si può deviare per altri percorsi che portano a Chřiby, a Hostýnské vrchy o ai Carpazi Bianchi, potete anche combinare le gite in bicicletta con crociere a bordo di battelli turistici oppure prendere in affitto una houseboat tutta per voi.

Andiamo in montagna in bicicletta!

Bellissima, sicura e lunga: così è la pista ciclabileBečva in Moravia orientale. Misura quasi 160 chilometri e porta da due sorgenti di montagna lungo i fiumi Vsetínská Bečva e Rožnovská Bečva. I due percorsi si riuniscono a Valašské Meziříčí, da dove potete proseguire fino a Tovačov. Vari tratti sono adatti anche al pattinaggio in-line, un valore aggiunto è poi rappresentato dalla meravigliosa natura dei Beschidi. A Rožnov pod Radhoštěm fate una sosta nel famoso museo all’aperto e assaggiate una delle specialità del luogo, le torte giganti chiamate “frgály”.

Volete visitare la Boemia del sud, esplorare gli angoli misteriosi della Selva Boema e scoprire degli insediamenti ormai scomparsi? Allora percorrete la ciclovia della Selva Boema (Šumava), ultimata nell’autunno del 2015. Inizia a Železná Ruda e misura 163 chilometri. Lungo la strada vedrete ad esempio i celebri canali fluviali, i tipici insediamenti montani di Modrava e di Kvilda e il bacino artificiale di Lipno, che è molto popolare perché privo di barriere architettoniche.

Nei luoghi dove prima passavano i treni adesso potete andare in bicicletta

La novità del 2015 è la pista ciclabile lunga 13 chilometri che collega la cittadina rinascimentale di Slavonice, in Boemia meridionale, conDobersberg, in Austria. Attraversa un bel paesaggio di boschi e di ruscelli correndo sul terrapieno dove ancora settant’anni fa passavano i treni. Non ci sono salite ripide, perciò è ideale per le famiglie con bambini e per i pattinatori in-line. Inoltre il percorso si andrà progressivamente arricchendo di altri tratti, il risultato dovrebbe essere un percorso circolare di 90 chilometri, il Thayarunde, che collega Slavonice, Waidhofen, Raabs and der Thaya e Písečné.

Suggerimenti per i migliori single track e bike park

Chi ama andare in mountain bike su percorsi fuoristrada dovrebbe provare alcuni dei single track, stretti percorsi ciclistici a vari livelli di difficoltà, delicatamente inseriti nel paesaggio delle montagne ceche e morave. Il loro numero è in continuo aumento e ogni anno ne nascono di nuovi, soprattutto nei dintorni delle funivie nelle stazioni sciistiche. Offrono servizi di qualità che iniziano dal noleggio, dalle riparazioni e dal lavaggio e arrivano fino ai ristoranti, ai punti di ristoro e agli alloggi, comprendendo docce, spogliatoi e negozi di articoli per ciclisti.

I più vecchi sono i single track pod Smrkem sui monti Jizerské, che sono stati progettati dal designer gallese Dafydd Davis, numero uno assoluto nel suo campo. Il punto di partenza si trova a Nové Městě pod Smrkem sulla spiaggia della piscina all’aperto. Vi divertiranno anche i sentieri Rychlebské, che iniziano e finiscono nella località di Černá Voda presso Jeseník. Alla tradizione delle gare di MTB a Nové Město na Moravě si è riallacciata la Cyklo Arena Vysočina con percorsi a vari livelli di difficoltà, scoprirete poi bike park anche sui Monti dei Giganti a Svatý Petr, a Rokytnice nad Jizerou e a Mladé Buky. Nella Selva Boema potete utilizzare i percorsi che si trovano aŠpičák oppure a Lipno, single track sono nati anche sui monti Jeseníky nel complesso di Kouty nad Desnou e a Dolní Morava. Sui monti Beschidi, a Velké Karlovice sul versante meridionale della valle Pluskovec  scoprirete poi il Singletrail Bike Park Kyčerka, il bike park più vecchio della Moravia orientale.

Da www.czechtourism.com/it/n/ebook-bike-italia

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Timbro di sicurezza globale per riconoscere i protocolli di viaggi sicuri #safetravels spiegano chi sono

Il WTTC insieme ai nostri membri, governi, esperti di salute e altre associazioni di settore stanno lavorando insieme per ottenere protocolli di recupero efficaci sviluppando piani d’azione significativi che ottimizzano gli sforzi di recupero a livello di settore.

Parte dei nostri protocolli include la fornitura ai settori pubblico e privato di approfondimenti e toolkit per l’interazione e l’implementazione per garantire che le persone siano e si sentano al sicuro, tuttavia WTTC, i nostri membri e il settore non possono garantire la sicurezza al 100%. È fondamentale avere regole comuni. In definitiva, immaginiamo un futuro di viaggio che sia sicuro, protetto, senza interruzioni e fornisca un’esperienza autentica e significativa al viaggiatore durante il viaggio; uno che sostiene il sostentamento di milioni di persone e contribuisce alla crescita economica sostenibile.

I protocolli allineano il settore privato dietro standard comuni per garantire la sicurezza della sua forza lavoro e dei viaggiatori mentre il settore passa a una nuova normalità.

Il timbro SafeTravels è stato creato per consentire ai viaggiatori di riconoscere destinazioni e attività commerciali in tutto il mondo che hanno adottato i protocolli standardizzati globali di igiene e salute SafeTravels.

Si prega di notare che mentre i protocolli tengono conto delle attuali linee guida dell’OMS e del CDC, sono documenti viventi che aggiorneremo non appena saranno disponibili nuove informazioni su COVID-19.

Interessato a richiedere il timbro? Clicca qui.

Quali destinazioni hanno il timbro?

The Great American West; South Dakota

9 Apr 2021 In: Stati Uniti

Il South Dakota per famiglie con bambini

Il  South Dakota è uno stato del Great American West noto per le sue infinite praterie, i dolci prati e i cieli azzurri. Una delle più grandi attrazioni dello stato è la Foresta Nazionale delle Black Hills, che ospita il Memoriale Monte Rushmore ed il Memoriale a Cavallo Pazzo. Le Black Hills offrono parchi statali quali il Custer State Park ad esempio,, laghi d’acqua dolce, innumerevoli campeggi, passeggiate, sentieri e possibilità di arrampicate. Storia e scienza si fondono in questo stato per rivelare fossili e ossa dell’era preistorica e dell’era glaciale, nonché artefatti della storia dei nativi americani. Ci si può approcciare alla storia dei primi tempi pionieristici e alle tribù delle Grandi Pianure settentrionali. Un viaggio con la famiglia in South Dakota offre numerose attrattive anche per i bambini.

La ferrovia Black Hills Central Railroad 

1880 TRAIN – Situata nel cuore delle Black Hills, la ferrovia Black Hills Central Railroad gestisce un unico treno chiamato “1880 Train”, una strada ferrata storica, creata durante il boom minerario del 1890. Le corse in treno partono sia da Hill City che da Keystone, piccole località minerarie nelle Black Hills. Il breve viaggio di due ore andata e ritorno, riserva lo splendido scenario naturale delle colline passando attraverso miniere abbandonate, avvistando cervi, lepri, tacchini selvatici su Tin Mill Hill e nell’Oblivion, tra lo sferragliare, e il lamentoso fischio di un treno d’epoca originale con la sua locomotiva a vapore.

Le colline centrali delle Black Hills abbondano di foreste, prati e canyon con boschi. La maggior parte dei binari segue il torrente  Battle Creek, sede dei cercatori d’oro a fine ‘800 ed inizi ‘900. Il treno attraversa il patrimonio forestale e consente di scorgere i resti di vecchie miniere e le operazioni minerarie. Alcuni di questi giacimenti minerari sono stati trasformati in terreni residenziali, e alcune case sono visibili dal treno. County Road 323 insieme ad alcuni accessi privati, attraversa più volte i binari del treno, dando ai passeggeri la possibilità di godere del suono di un fischio a vapore. Intanto ci si può deliziare con cibo, popcorn e dolciumi serviti a bordo.

Corse speciali offrono intrattenimento dal vivo per tutta la famiglia: si rimane coinvolti in un vero e proprio spettacolo ferroviario con l'”Old West Shootout” poichè una coppia di fuorilegge si imbarca sul treno 1880 per nascondere un tesoro e poi si accapiglia con alcuni cowboy e uno sceriffo. A bordo c’é anche la mascotte Chug, un bisonte ingegnerie ferroviario che racconta ai bambini storie divertenti di treni. Il viaggio di 10 miglia all’ora narrato lungo il percorso, dà il tempo ad ogni bambino di risolvere un grande dilemma appena si arriva a Keystone: se acquistare un caramello o un gelato!

1880 Town

Se si visita invece la 1880 Town – non lontana da Murdo sullaInterstate 90 all’uscita 170 -, bisogna calarsi nella parte vestendosi appropriatamente. I costumi sono in affitto al Longhorn Saloon, dove si può sorseggiare sarsaparilla e ascoltare il pianoforte. Quando una troupe cinematografica venne qui a girare un film del 1880, costruì una intera Main Street, set del film. Dopo aver concluso le riprese, gli edifici sono stati lasciati a Clarence Hullinger, e lui e suo figlio Richard ne hanno aggiunto altri da allora. Il vecchio hotel  The Dakota Hotel – ad esempio – è arrivato dalla vicina Draper e le sue scale mantengono i graffi lasciati dagli speroni dei cowboy. 

Si guarda la sparatoria sulla strada principale o si suona la campana della scuola composta da una sola stanza che funge anche da chiesa: St. Stephan’s Church viene da Dixon e risale al 1915. Il deposito C&N, l’Express Agency e il Telegraph Office furono trasferiti da Gettysburg, SD. È pieno di attrezzature ferroviarie fino ad un pezzo di legno con “Tex K.T.” scolpito dal re vagabondo nel 1927. Il Museo Prairie Vanishing  è stato costruito per ospitare le collezioni più preziose, molte del periodo del General Custer. Gli oggetti esposti sono un paio di stivali e una vecchia bisaccia dell’esercito dal campo di battaglia di Custer che sono stati trovati in un campeggio indiano, caschi da parata indossati dagli U.S. Cavalry Indian Scouts con l’insegna della freccia incrociata, bambole indiane, punte di freccia, un vestimento completo da cowboy autentico, fotografie e interni selezionati di belle case del South Dakota. 

La collezione comprende anche articoli di Buffalo Bill e un omaggio al defunto Casey Tibbs, 9 volte campione del mondo Rodeo Cowboy. Proprio in questa cittadina western si trovano reperti del set cinematografico di Balla coi Lupi: una casa e una tenda e i carri merci di Timmons. “Buck” (Cisco), uno dei cavalli cavalcati nel film, visse nella 1880 Town fino alla sua scomparsa nel 2008 all’età di 33 anni. C’è un memoriale per lui nel suo luogo di sepoltura. Infine c’é anche il Santa Fe Train che originariamente corse da Chicago alla California prima di venire a riposare alla 1880 Town nel 1982. Sulla carrozza originale si può sperimentare ciò che i passeggeri devono avere mangiato viaggiando con la ferrovia; ogni giorno si serve la prima colazione e il pranzo, così come torte alla crema fatte in casa e altri dessert.

La città fantasma del South Dakota

Rimanendo in clima ed epoca pioneristica, nascosta tra Custer e la grotta sotterranea di Jewel Cave, l’autoproclamata “Friendliest Little Ghost Town in Dakota Territory” – ROCHFORD – offre uno sguardo nel passato. Nel 1876 tre cercatori d’oro di Deadwood scoprirono accidentalmente una miniera d’oro che chiamarono Montezuma Gold Mine. Vi si insediarono e piano piano nacque una piccola cittadina che vantava 100 case, accampamenti,  una chiesa metodista, tre saloon, sei empori, e sviluppatasi ulteriormente nel 1879 contava anche due alberghi, un teatro, un macellaio, due ristoranti e due maniscalchi.

Ma già nel 1900 le attività estrattive diminuirono sensibilmente accompagnando la cittadina al suo lento abbandono nel corso dei successivi anni. E’ oggi una città fantasma – a conduzione familiare – nota per il suo personale entusiasta e competente. Gli ospiti possono passeggiare liberamente tra gli edifici abbandonati del centro storico o scegliere una visita guidata per conoscere meglio la storia della zona. Tra gli edifici della città fantasma ci sono un  classico emporio generale, la cappella, un piccolo fienile, un capannone, il saloon, vari avamposti mercantili, e altro ancora. Il general store svolge oggi la funzione di negozio di souvenir del luogo. L’ingresso è di soli $ 6 a persona.

Sulle tracce del bandito Jesse Sames

La bellezza delle scogliere di quarzite che sovrastano il torrente Split Rock Creek nel deserto di Garretson conservano la leggenda del fuorilegge Jesse James che – in fuga da una delle sue numerose malefatte nel 1876 – con il suo cavallo scavalcò Split Rock Creek a Devil’s Gulch. La banda di James aveva appena rapinato una banca e la legge era sulle loro tracce. James probabilmente non si prese del tempo per apprezzare il paesaggio, concentrandosi nella rincorsa per saltare la gola larga oltre 5 metri. 

Oggi si cammina su una passerella di ferro che attraversa il baratro, ricordando le  leggendarie gesta di Jesse James, diventato fuorilegge per aiutare la famiglia; una sorta di  Robin Hood per gli abitanti di queste zone! Una bella passeggiata della gola richiede circa 1 ora ed offre straordinari scenari naturali, fiori selvatici, piante, boschetti lungo il letto del torrente. Splendide formazioni di roccia a Palisades State Park e ottimi posto per campeggiare con la memoria che porta indietro nella storia dell’Old West.

L’avventura nell’Old West  continua dentro a un fortino storico ove i bambini si possono appassionare. Con il nome della tribù indiana Sisseton, Fort Sisseton Historic State Park – infatti –  fonde storia e bellezza naturale per creare un’esperienza unica all’aria aperta, nell’angolo nord-orientale del South Dakota. Situato all’interno del parco si trova lo storico Fort Wadsworth, un tempo un avamposto dell’esercito di frontiera, costruito nel 1864. Un tour a piedi dei terreni rivela caserme di pietra, quartieri degli ufficiali, una casa di guardia, e una polveriera. 

Le famiglie possono scegliere di piazzare la tenda o parcheggiare un camper in uno dei campeggi, o prenotare uno dei bungalow. Le attività includono escursioni sui sentieri, bird watching e picnic riparati. Una varietà di sport acquatici si possono effettuare sul Kettle Lake: canottaggio, kayak, nuoto e pesca. Per l’avventura dell’Old West prende vita durante il primo weekend di giugno con il Fort Sisseton Historical Festival: le famiglie sperimentano l’effetto della vita di frontiera piantando le loro tende sotto le stelle accanto a soldati in uniforme, alle donne e bambini vestiti da pionieri, condividendo le storie di Frontiera con la cavalleria e la fanteria. I bambini possono anche fare giri in carrozza, sedersi intorno a un falò e fare degli scambi con i commercianti.

I presidenti sono ovunque nelle Black Hills del South Dakota e poiché i servizi segreti sono assenti, è facile stare seduti accanto a uno dei presidenti per una foto ricordo. A Rapid City – non a caso chiamata la Città dei Presidenti! – ci si può sedere sulle ginocchia di Richard Nixon all’angolo tra la Fifth e la St. Joseph, oppure unirsi alla passeggiata con Obama che tiene per mano sua figlia Sasha, all’angolo tra la 4th Street and la 4th and St. Joseph.

Gli scultori del South Dakota hanno creato le somiglianze di bronzo di ogni presidente per il progetto della città dei presidenti a Rapid City. Si può invece davvero ingannare gli amici con una foto dal National Presidential Wax Museum di Keystone; le statue di cera di Kathryn Stuberg-Keller sono così realistiche tanto da ritrovarsi a parlare con John Kennedy Jr., mentre sgattaiola da sotto la scrivania di suo padre. Al Presidents Park a Lead – sempre nella Black Hills – invece, lo scultore David Adickes creò busti di 6 metri di ogni presidente e li sparse per le colline tra i boschi. E, naturalmente, i volti di quattro presidenti sono scolpiti nella roccia granitica del Mt.Rushmore, nei pressi di Keystone: Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln. Una bella immersione nella storia presidenziale americana!

Il South Dakota è terra di cowboy e rodei ma il cantautore Jerry Jeff Walker dice che i cowboy dei rodeo stanno “rasentando la pazzia.” Chi si arrampicherebbe volontariamente su una bestia che sembra abbia mangiato dinamite e salsa Tabasco per colazione da tanto è agitata e imbizzarrita ? Si può provare la sensazione di cavalcare un cavallo selvaggio senza dover rischiare la propria vita al Casey Tibbs South Dakota Rodeo Center di Fort Pierre. Questo museo espone ricordi e reperti di Casey Tibbs, iconico cowboy nativo di Ft. Pierre South Dakota, nove volte Campione del Mondo di Rodeo e star di Hollywood: storico il suo record di vittorie di sei Campionati del Mondo Saddle-Bronc della Professional Rodeo Cowboys Association che ancora oggi rimane intatto! In esposizione anche carri dei pionieri, un enorme murale western, tre grandi statue di bronzo, filmati ed altri interessanti articoli legati alla vita del West.

La curiosità adatta ai bambini é un cavallo selvaggio virtuale, il virtual bronc: si sale in sella di fronte a tre monitor video che forniscono le immagini e i suoni di una vera arena di rodeo mentre il “cavallo” si muove.  Divertentissimo! Il Rodeo Center ha anche una stanza piena di attrezzatura da cowboy in modo da potersi vestire come il leggendario Casey Tibbs. Il museo è aperto da maggio a settembre.

Altro tipo di groppa quella del Triceratopo oppure la coda di un T-rex. Gli enormi dinosauri che si affacciano sullo skyline di  Rapid City non si preoccupano affatto: non ruggiscono, non rombano e nemmeno puzzano. Infatti, sono fatti di ferro e cemento e dipinti di verde e bianco. Sette dinosauri sorvegliano la città sulla Skyline Drive fin dagli anni ’30. Emmett Sullivan, che ha lavorato sul Monte Rushmore, li ha progettati per attirare all’epoca i turisti in direzione del nuovo memoriale nazionale.

Ingegnosa trovata, come pure il dinosauro che accoglie i visitatori alla micro-comunità di Wall poco distante dal Parco Nazionale delle Badlands. Il Dinosaur Park dispone anche di un Apatosaurus, uno Stegosaurus e altri esemplari, tutte creature specifiche che hanno vagato per le pianure del South Dakota milioni di anni fa. I bambini di tutte le età potranno anche godere di mostre di fossili di classe mondiale al Museo di Geologia nel campus della S.D. School of Mines & Technology.

Che dire poi dello splendido Mammoth Site di Hot Springs che vanta la più grande concentrazione di mammut al mondo. Scoperto nel 1974, questo sito di scavi al coperto è il risultato di una voragine che catturò diversi animali durante l’era glaciale. I fossili includono ossa di mammut, orsi dal viso corto, cammelli e lupi primordiali. I visitatori arrivano fin sul bordo dello scavo, che è attivo tutto l’anno. Tour personalizzati sono progettati per soddisfare ogni livello di conoscenza. I bambini usufruiscono di “ausili didattici” e libretti di attività che sono stati accuratamente realizzati direttamente da questo sito paleontologico. I programmi estivi, come il campo di Paleontologia Junior, sono un ottimo modo per i bambini di combinare la comprensione della storia e della scienza. Ci sono poi  repliche giganti di animali dell’era glaciale e un laboratorio di paleontologia.

Pochissime persone hanno avuto sono stati guardati da un orso nero attraverso il vetro di una vettura e tantomeno hanno mai visto  un alce o un cervo americano da vicino. Molte persone però sono riuscite a fare queste esperienze al Bear Country U.S.A. nelle Black Hills del South Dakota, popolarissima attrattiva a soli circa 20 minuti da Mt. Rushmore. Al Bear Country ci sono oltre 100 orsi neri, la più grande collezione privata del mondo ! Immerso in oltre 200 ettari di pini torreggianti e vaste distese di prati a soli 12 km. a sud di Rapid City, questo luogo offre alle famiglie una vista ravvicinata della maggior parte dei mammiferi nordamericani. 

Si tratta di  un piacevole viaggio di soli 5 km. attraverso diversi recinti (non gabbie!) ove si incontrano orsi neri, alci, cervi, puma, linci, le tipiche antilocapre, le pecore bighorn, le antilopi e i bisonti. Insomma: l’avvistamento di diversi animali é garantito dalla comodità della propria auto, ammirando gli orsi divertirsi in una piscina, arrampicarsi sugli alberi e camminare sulla strada di fronte alla macchina. Al termine della visita si va alla Babyland ove si trovano i cuccioli. Spesso si riesce a tenere in braccio un orsetto. Il negozio vende spuntini e souvenir.

Da: The Great American West

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Riu Palace Santa Maria

7 Apr 2021 In: Catene Alberghiere

Riu Palace Santa Maria: un nuovo hotel e nuovi servizi per tutti i clienti RIU sull’Ilha do Sal

Riu riprende le attività a Capo Verde con l’apertura del Riu Palace Santa Maria Con il Riu Palace Santa Maria la catena RIU crea un complesso alberghiero sull’isola di Sal insieme al Riu Funana e al Riu Cabo Verde

Dopo vari mesi di sospensione delle attività RIU riapre a Capo Verde e, più precisamente, a Ilha do Sal, inaugurando il suo nuovo hotel Riu Palace Santa Maria. Questa struttura di categoria 5 stelle è il grande progetto con cui la catena dà il via al 2021. Con la sua inaugurazione si unisce al Riu Cabo Verde e al Riu Funana per dare vita a un grande complesso alberghiero a cui non manca davvero nulla. I tre hotel, collegati fra loro, vantano un accesso diretto alla spiaggia.

L’hotel Riu Palace Santa Maria, affacciato sul mare, porta con sé un’importante novità: lo Splash Water World. Questo parco si trova nella parte interna dell’hotel, insieme a un parco giochi acquatico, al club RiuLand, riservato ai più piccoli, e a un bar pensato perché tutti gli ospiti del complesso possano fare una pausa tra le varie attività cui decideranno di dedicarsi.

L’hotel Riu Palace Santa Maria è dotato di 1.001 camere suddivise su sei edifici. Ognuna di loro offre un ambiente caldo, moderno e accogliente grazie all’armonia creata dai loro colori e dai materiali scelti per arredarle. La natura e gli elementi decorativi ispirati allo stile etnico sono i veri protagonisti del loro design, e i mobili in legno scuro,  uniti ai toni terra dei pavimenti, donano calore all’ambiente.

Lo stile etnico rende omaggio a questa splendida località ed è una caratteristica distintiva di questo hotel: tutti gli edifici in cui si trovano le camere, per esempio, dispongono di un portico di accesso sovrastato da un’enorme maschera di 12 metri d’altezza e ogni maschera è differente, per permettere ai clienti di riconoscere facilmente il proprio edificio. Tutte le torri d’accesso si possono vedere dalla passeggiata centrale che parte dalla reception e attraversa l’hotel.

Lobby Hotel

Entrando in hotel, il cliente potrà ammirare una lobby ampia e luminosa, caratterizzata da linee rette e priva di decorazioni, che presenta così uno stile sobrio, elegante e senza tempo. La lobby è anche dotata di vari lucernari che, insieme alle sue ampie vetrate, lasciano entrare moltissima luce. Il lucernario che si trova al suo centro è il simbolo stesso della lobby grazie alle sue grandi dimensioni e alla sua posizione centrale. È il punto di collegamento tra i vari spazi della lobby e la trasforma in un’area dell’hotel che di certo non passa inosservata agli occhi degli ospiti.
 
Un’altra delle particolarità di questo hotel è che la sua facciata principale è coperta da una pietra calcarea tipica dell’isola di Sal, un ulteriore omaggio alla cultura e alla natura di Capo Verde.

L’hotel è dotato di cinque ristoranti e sette bar, distribuiti tra l’edificio principale e la zona attorno allo Splash Water World. I clienti potranno approfittare al massimo di tutto ciò che sono pronti a offrire loro grazie all’esclusivo servizio All Inclusive 24 ore di RIU.

Le aree all’aperto dell’hotel sono dotate di ben otto piscine, sei delle quali affacciate sulla spiaggia, unite tra loro da un ampio solarium ricco di angoli dedicati al relax e aree pensate per le attività sportive. Le altre due si trovano nell’area condivisa con gli altri tre hotel: una appartiene allo Splash Water World e l’altra al RiuLand che, con i suoi giochi e i suoi getti d’acqua, farà la felicità dei più piccoli. L’hotel, inoltre, presenta una vasta offerta di attività sportive e di intrattenimento per il giorno e per la sera.
 
L’apertura del Riu Palace Santa Maria è stata programmata per dare un nuovo impulso a questa località che è ormai ferma da mesi per via della crisi causata dalla COVID-19. La riapertura è stata resa possibile dalla programmazione di TUI Polonia che, dal 14 marzo, opera due voli settimanali. Con questo nuovo hotel RIU può vantare sei hotel a Capo Verde: tre sull’isola di Sal e tre sull’isola di Boa Vista. 

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Alla scoperta della Sinagoga

5 Apr 2021 In: Israele, Uncategorized

Sinagoghe del I secolo

Un cammino alla scoperta di un aspetto storico-archeologico davvero affascinante: quello delle sinagoghe del I secolo, in un’epoca di passaggio e di nascita del cristianesimo.

L’incontro ha avuto inizio con una presentazione dei luoghi realizzata da Kalanit Goren Perry, direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano de Turismo.”

“Abbiamo affiancato in questo incontro il professor Fidanzio volendo fornire un punto di vista culturale e turistico, che complessivamente possa raccontare i contenuti dei luoghi, nella loro varietà e bellezza. Da Gamla a Masada, passando per Gerusalemme, sono stati presentati siti spesso inediti per il pubblico italiano che ha potuto così scoprire luoghi e reperti di grande interesse e originalità, in armonia tra storia e natura”, ha concluso Kalanit.

Dopo la presentazione della direttrice, la parola è passata a padre Juan Maria Solana, direttore del sito di Magdala, che ha sottolineato come il sito, senza dubbio, appartenga al I secolo.

“Con grande gioia assecondiamo questa iniziativa, perchè grande è la speranza che presto si possa tornare a visitare questi luoghi” ha dichiarato Padre Solana presentando uno splendido video che ha potuto illustrare, oltre che la sinagoga, anche tutto lo straordinario sito dove si trova conservata anche una copia esatta della famosa e forse ancora in parte misteriosa Pietra di Magdala che dal 2009, anno della sua scoperta, affascina gli studiosi di tutto il mondo.

Dopo Padre Solana, la parola è passata al professor Marcello Fidanzio che, da nord a sud, ha percorso Israele illustrando le sinagoghe del I secolo e le tradizoni con esse collegate.

Ecco qui di seguito i siti fondamentali illustrati nella presentazione:

GAMLA, una sinagoga imponente

Affascinante sito archeologico posto al nord del Paese, Gàmala (in ebraico: גמלא, Gamla o Gamala) fu la principale città del Golan dall’87 a.C. al 67 d.C., quando fu distrutta dai Romani nel corso della prima guerra giudaica, con un destino simile a quello della più conosciuta Masada. 

La costruzione della sinagoga  si distingue per la sua imponente architettura e rappresenta il solo edificio pubblico dell’abitato.
Imponente edificio a pianta rettangolare 25,5 x 17 m; l’aula 13,4 x 9,3 m., sotto le navate sopraelevate vi era una cinque serie di panche che correvano sui quattro lati dell’aula principale.

Tre le entrate: due entrate a sud ovest, una conduce alla navata o pedana settentrionale, una più larga immette direttamente all’aula principale. Un’altra entrata a est, introduce alla navata orientale.

La sinagoga è ubicata all’interno di uno splendido parco ideale anche per esperienze di trekkeing e di turismo a contatto con la natura.

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Sinagoga di Gamla. Crediti Italy Levitas. Israel Park Authority

MASADA

Se il sito di Masada è uno dei più conosciuti di Israele per la storia sapientemente raccontata da Giuseppe Flavio, la sinagoga costituisce un luogo davvero interessante e ancora da scoprire.

Aula rettangolare 15 x 12 m, una sola entrata al centro del muro sudorientale.
Su tutti i lati panche disposte su quattro file (una sola panca adiacente alla stanza settentrionale), muri d’intonaco semplici e privi di ornamenti.
Una piccola stanza (5,7 x 3,5) si protende nell’angolo settentrionale dell’aula. Qui sono stati rinvenuti frammenti di rotoli di Deuteronomio ed Ezechiele.

Splendido sito posto nell’area del Mar Morto, consente di vivere un’esperienza tra storia, natura e benessere.

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Masada fortezza. Foto Itamai Grinberg

MUSEO DI ISRAELE, ISCRIZIONE DI TEODOTO

Uno speciale approdondimento è stato poi dedicato all’iscrizione di Teodoto conservata oggi all’interno del Museo di Israele.

Il professor Fidanzio ha spiegato e tradotto questa preziosa iscrizione attraverso l’utilizzo di immagini concesse per l’occasione dall’Israel Antiquity Authority. Ne diamo qui di seguito traduzione del testo:

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” L’iscrizione di Teodoto è una fonte preziosa per conoscere le funzioni della sinagoga nel I secolo: innanzitutto un luogo di proclamazione e studio della Torah e uno spazio che poteva offrire diversi servizi alla comunità ” ha dichiarato il professor Fidanzio.

“Lo studio delle sinagoghe del I secolo  introduce alla materialità dell’esperienza religiosa ebraica al tempo delle origini cristiane. Ttuto questo di apre una porta sulle esperienze in cui si radicano le nostre identità” ha concluso il professor Fidanzio.

Da: Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo

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Nel cuore della Slovenia alpina

2 Apr 2021 In: Slovenia

Una terra da scoprire, fra antiche leggende e paesaggi straordinari

La Slovenia è una terra di leggende e folklore. Nelle favole per bambini, nelle feste popolari, negli antichi racconti che cambiano di città in città e di borgo in borgo, si riflette la grande ricchezza culturale che è parte integrante del particolare fascino della Slovenia. E fra i protagonisti più importanti di questo mondo a parte che sono le storie slovene, ci sono senz’altro i draghi. Basti pensare al famoso drago che un tempo tormentava Lubiana, e che dopo essersela vista con Giasone e gli Argonauti fu cacciato da San Giorgio nelle profondità sotto al Castello della città.

Tržič

Oppure al drago che terrorizzava gli abitanti delle zone intorno al monte Konjice, vicino a Celje, scatenando violente tempeste ogni volta che spiegava le ali e spiccava il volo dalla sua tana d’acqua in cima alla montagna. Ogni venerdì il parroco doveva portargli delle offerte di cibo per avere qualche speranza di tenerlo calmo… Ebbene, anche Tržič, fra le maestose Caravanche, ha la sua storia di draghi.

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Smok Wawelski. Dalla Cosmographia universalis di Sebastian Münster, 1544. Fonte: Wikipedia, immagine di pubblico dominio

Anzi, nel caso di Tržič i draghi sono protagonisti di un autentico mito fondativo. Secondo il quale, un tempo, le montagne di questa zona erano infestate di draghi che vivevano nell’oscurità della terra. Uno di questi crebbe a dismisura, tanto che un giorno, muovendosi, provocò una frana catastrofica che travolse l’antica cittadina alta sulla montagna, non lontana dall’attuale passo di Loibl. Gli abitanti fuggirono dalla micidiale slavina e, secondo la leggenda, si fermarono solo quando rimasero senza fiato. Lì fondarono la nuova cittadina, destinata a diventare l’odierna Tržič.

Visitare Tržič significa scoprire un luogo circondato da foreste e magnifici sentieri di montagna, difficili da percorrere senza pensare alle antiche storie. Lontana dalle rotte più battute della Slovenia, questa cittadina è immersa in un’atmosfera davvero unica, e camminando fra i suoi paesaggi incantati e la sua natura incontaminata è impossibile non ritrovarsi a pensare a quelle antiche leggende e alle innumerevoli creature che nel folklore sloveno popolano i boschi, le radure, i ruscelli e le montagne.

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foto di Petra Hladnik

Sono davvero tanti i luoghi che meritano di essere visitati a Tržič, meta perfetta per i viaggiatori che amano stare a contatto con la natura e trascorrere le giornate facendo lunghissime passeggiate o pedalate nel verde. Ma fra quelli davvero imperdibili, anche per chi viaggia in famiglia, c’è senz’altro la gola di Dovžan, che da un quarto di secolo gode dello status di monumento naturale protetto. Si trova a poco più di 3 chilometri a nordest di Tržič, ed è stata scavata dal fiume Bistrica nel corso di migliaia di anni.

Qui si trova un sito geologico che risale all’era paleozoica, e i bambini ne rimarranno incantati. Gli abitanti di Tržič scherzano spesso sul fatto che gli abitanti di quella che oggi è la gola erano gli antenati dei draghi, e avevano abitudini piuttosto diverse. Secondo gli studi scientifici realizzati qui, infatti, 300 milioni di anni fa questa zona era un mare tropicale, ricchissimo di vita acquatica: qui i dinosauri non camminavano, nuotavano. E ancora oggi fra le pareti della gola di Dovžan si trovano fossili antichissimi, alcuni dei quali unici al mondo.

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foto di Jošt Gantar

Gola di Dovžan

Quella alla gola di Dovžan è una gita imprescindibile quando si visita Tržič. Si tratta di un vero e proprio sentiero didattico che inizia al parcheggio del paesino di Čadovlje pri Tržiču, e che illustra le ricchezze geologiche e naturali del posto, tra fossili e specie di piante autoctone. In realtà però, ovunque intorno a Tržič abbondano le possibilità di fare magnifiche escursioni e sport all’aperto, dall’arrampicata alla mountain bike, dal parapendio allo sci alpinismo, dal deltaplano allo snowboard.

Tutto dipende dalle preferenze di chi viaggia e dalla stagione in cui lo fa. Per il resto, Tržič e i suoi abitanti sono sempre pronti a offrire una calda accoglienza, tantissimo da fare, e mille storie da ascoltare. Benvenuti in uno dei tesori più preziosi della Slovenia alpina!

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foto di Jošt Gantar

Da: I Feel Slovenia

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Le innumerevoli tonalità di blu e azzurro dell’oceano e le luminose sfumature di verde della vegetazione lussureggiante non sono gli unici colori di cui si tinge Mauritius. Le foreste e i giardini tropicali sono punteggiati di fiori freschi e variopinti, che arricchiscono la vivace tavolozza cangiante dell’isola e ne inebriano l’aria con delicati profumi.
Dalle fioriture delle piante acquatiche al cosiddetto “albero in fiamme”: non manca nessun colore a Mauritius!

Victoria amazonica – ninfea delle Mauritius

Uno dei luoghi più fotografati di Mauritius è certamente il laghetto con le
ninfee presso il Giardino Botanico di Pamplemousses.
Noto anche come il Giardino Botanico Sir Seewoosagur
Ramgoolam, questo splendido parco creato oltre 300
anni fa è il giardino più antico dell’emisfero australe e
vanta una grande varietà di piante autoctone.

Nelumbo nucifera / nelumbo lutea – fiore di loto

Sempre presso il Giardino di Pamplemousses, ma non
solo, i fiori di loto con le loro tonalità bianche e rosa si
alternano al verde intenso delle foglie delle piante su
cui sbocciano. Questo fiore viene considerato sacro da

Buddhisti e Induisti: la sua presenza sull’isola è un
riflesso delle tante culture che caratterizzano la
molteplicità di Mauritius.

Trochetia Boutoniana – Boucle d’Oreille

È stato dichiarato Fiore Nazionale nel 1992. Questo fiore
prende il nome dal famoso botanico francese Louis
Bouton, è endemico di Mauritius e si trova in una sola
località (Le Morne) allo stato selvatico. È un magnifico
arbusto che raggiunge circa 2-3 metri di altezza, con
fiori rosso-arancio. Fiorisce comunemente da giugno a ottobre.

Anthurium – anturio

Pur non essendo nativo
dell’isola, questo fiore di colore rosso e a forma di
cuore è adatto ai climi tropicali. È molto diffuso a
Mauritius e si trova frequentemente nelle
composizioni floreali decorative che danno il
benvenuto agli ospiti di hotel e resort. Non
casualmente, nel linguaggio dei fiori, la forma a cuore
aperto dell’anthurium simboleggia l’ospitalità
ricevuta: significa semplicemente benvenuto!

Flamboyant – l’albero in fiamme delle Mauritius

Questo splendido
fiore di colore rosso-arancio spicca vistosamente tra
le foglie sulle cime delle piante omonime, che fanno
parte della famiglia delle Leguminose e possono
superare anche i 10 metri di altezza. Nel periodo di
fioritura (da novembre a gennaio) le strade
fiancheggiate da questo arbusto assomigliano ad un
tunnel cangiante. Attraversarlo equivale ad
immergersi nella tela di un pittore impressionista.

Da: Mauritius Tourism Promotion Authority (MTPA)
c/o AVIAREPS

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Esplorare Malta e Gozo a cavallo

29 Mar 2021 In: Malta

Un’esperienza a cavallo può tingersi d’avventura e arricchire di suggestione il viaggio. Malta vista da un’altra prospettiva, l’emozione di respirare in libertà i suoi paesaggi, la relazione meravigliosa che si crea tra cavallo e cavaliere.

Esistono vari modi per scoprire un luogo magico come l’arcipelago maltese. Tanti i suoi volti, tante le opportunità e le esperienze per impreziosire il soggiorno dei tuoi clienti.

Esplorare significa conoscere, e allora perché non sperimentare nuove strade? Una delle novità è per esempio, la possibilità di visitare Malta e Gozo a cavallo. Si tratta di una proposta in linea con le ultime tendenze legate al benessere e alla sostenibilità e in grado di  aggiungere un tocco in più d’avventura alla vacanza.

Allontanandosi dai centri urbani, sono tanti i sentieri panoramici e poco frequentati su cui avventurarsi a dorso di cavallo. Ci sono diverse scuole di equitazione a Malta, ma alcune scuderie possono vantare una posizione più avvantaggiata che permette facilmente di partire alla volta di passeggiate panoramiche.

È questo di certo il caso del maneggio che si trova a Golden Bay nel nord di Malta, vicino a sentieri che si snodano lungo il mare, passeggiando sulla collina sovrastante la baia.

Questo itinerario è particolarmente raccomandato al tramonto, quando l’orizzonte sull’acqua si infiamma al calare del sole.

Ma naturalmente anche l’entroterra maltese offre splendidi scorci che attraversano la quiete della campagna, dove il frinire dei grilli e gli altri suoni della natura vi accompagneranno durante l’attraversata di rigogliosi campi coltivati su e giù per le dolci colline maltesi.

E se Malta ha già così tanto da offrire per voi moderni centauri, immaginate il piacere di cavalcare a Gozo? La sorella più piccola di Malta, nota per il suo animo agreste e per i suoi ritmi quieti e più in contatto con la natura, è considerata la regina delle attività outdoor e quindi molto apprezzata anche da chi ama passeggiare a cavallo.

A Gozo è possibile cavalcare ammirando Ramla Bay dall’alto o attraversare luoghi disseminati di resti archeologici, ma anche percorrere gli straordinari paesaggi lunari delle saline e raggiungere l’acqua avvicinandosi al mare attraverso le piccole insenature poco affollate, sempre con gli occhi aperti alla scoperta della cultura locale e degli amichevoli abitanti dell’isola che sicuramente sapranno raccontarvi curiosi aneddoti sulla vita tipica dei villaggi.

Da: Malta Tourism Authority

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Le attrazioni di Loei

26 Mar 2021 In: Thailandia

Le attrazioni di Loei popolari durante i mesi più freddi

Olivier Bergeron

Parchi Nazionali di Loei

Loei gode tutto l’anno di un clima decisamente più fresco di gran parte della Thailandia. Ma sono i mesi più freddi (da novembre a febbraio) che vedono la presenza della maggior parte dei visitatori, offrendo una piacevole tregua dal caldo tropicale.

Parco Nazionale Phu Kradueng

Immerso nella provincia nord-orientale di Loei, il Parco Nazionale di Phu Kradueng è di norma chiuso ai visitatori nella stagione delle piogge da giugno a settembre. Tuttavia quest’anno non è stato riaperto fino ad ottobre per consentire un migliore recupero ecologico. Un altro motivo è stato lo sforzo a livello nazionale per contenere la diffusione di COVID-19.

Il secondo più antico dei 147 parchi nazionali della Thailandia il Parco Nazionale di Phu Kradueng è tra le principali attrazioni di Loei ed è noto per i suoi sentieri, numerose cascate e diversi punti panoramici. È diventato quasi un rito percorrere i sentieri della pineta fino all’ampio altopiano del parco. Sono presenti strutture per campeggio e bungalow e si consiglia di iniziare l’escursione in salita la mattina presto e rimanere al centro visitatori per la notte.

Situato a 80 km a sud della città di Loei, il Parco Nazionale di Phu Kradueng offre molte opportunità per escursioni a piedi, in bicicletta, campeggio e altre attività orientate alla natura.

Parco Nazionale Phu Ruea

Circa 50 km a ovest del capoluogo provinciale si trova invece il Parco Nazionale di Phu Ruea ove si trovano ancora più cascate, campeggi e cime montuose. La più alta di queste è la montagna Phu Ruea (1.365 metri s.l.m.) con viste sul Laos e sui fiumi Mekong e Hueang. Vicino al parco è dislocato il vigneto Chateau de Loei che si estende su circa 100 ettari ed è aperto ai visitatori. Il vino prodotto dal vigneto ha vinto premi nel 2004, 2005 e 2015.

Parco Nazionale Suan Sawan

E ancora. Dieci Km a ovest dal Parco Nazionale di Phu Ruea, si trova il Parco Nazionale di Suan Sawan, dove ci sono sentieri e grotte da visitare. Nelle immediate vicinanze troverete un’altra delle famose attrazioni di Loei, il monte Phu Ho.

Secondo l’attuale normativa, prima di visitare qualsiasi parco nazionale, i viaggiatori sono tenuti a registrarsi tramite l’app mobile QueQ. Ulteriori informazioni in merito sono disponibili sulla pagina Facebook del Parco Nazionale di Phu Kradueng (https://www.facebook.com/PhuKradueng.RUN/)

Chiang Khan

Quando è il momento per un tocco di cultura, l’affascinante città di Chiang Khan sulle rive del fiume Mekong a poco meno di 50 km dalla città di Loei è sicuramente il posto dove andare.

Chiang Khan ha mantenuto la sua identità tradizionale nonostante l’accresciuta popolarità tra i visitatori e vanta una deliziosa walking street con negozi, ristoranti e guesthouse che occupano le tradizionali botteghe di legno. Una passeggiata lungo la passerella in riva al fiume promette alcune meravigliose opportunità fotografiche, soprattutto al tramonto.

Dan Sai

La città di Dan Sai dista circa 90 km da Loei e ogni anno ospita il famoso festival dei fantasmi Phi Ta Khon che attira visitatori da tutta la Thailandia e dall’estero. La festa di solito si svolge in giugno o luglio, per tre giorni, con la data scelta dal ciclo lunare.

Loei, nel dicembre 2020, è diventata la nuova destinazione nella rete di rotte nazionali di Thai Smile Airways, con la compagnia aerea che ha lanciato un volo giornaliero che collega la provincia con l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok.

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Da: Ente Nazionale per il Turismo Thailandese

Bit Milano, la Borsa internazionale del Turismo, si terrà per la prima volta in forma digitale, rinnovando l’appuntamento dedicato al mondo del viaggio a 360 gradi con modalità completamente inedite.

La decisione è stata presa dopo aver ascoltato il mercato e nasce da un’attenta valutazione di tutte le possibili soluzioni, strettamente legate alla situazione che stiamo vivendo.

Si tratta di un’edizione fortemente innovativa, ricca di opportunità che nascono dalla possibilità di incontri di business tra gli operatori, grazie alla nuova funzionalità di Expoplaza, che fa parte della nuova piattaforma messa a punto da Fiera Milano.

Bit Milano in forma digitale

Bit Milano in forma digitale si terrà dal 9 all’11 maggio. A seguire, la manifestazione prolungherà la sua edizione con altri tre giorni intensi dedicati ai consumatori e alla promozione dell’offerta turistica a 360°. La versione digitale di Bit 2021 raddoppierà così la sua durata con una estensione successiva delle proposte messe a punto dagli espositori sulla piattaforma.

Gli operatori presenti in piattaforma avranno lapossibilità di entrare in contatto con potenziali buyer e poter accedere così al ricco calendario di appuntamenti formativi e informativi, che da sempre contraddistinguono Bit Milano e che affronteranno temi di grande attualità e utilità per il rilancio dell’intero sistema turistico.

Questo ricco palinsesto di incontri, diretto ai professionisti del settore, costituirà il cuore della programmazione di webinar che si terranno sotto la direzione editoriale di Carlo Antonelli.

Bit 2021 sarà fortemente orientata a promuovere tutte le proposte che il settore ha elaborato e messo in pista per le mete lontane, ma con un focus sul turismo nel nostro Paese, che ancora per qualche tempo giocherà un ruolo fondamentale nelle scelte dei consumatori.

Così, anche quest’anno, il mondo di Bit Milano potrà continuare a incontrarsi attraversando i confini, per ammirare il bello di un’offerta espositiva senza limiti, Una vera e propria passerella digitale, ricca di immagini, video, suggestioni e informazioni interessanti e coinvolgenti.

Da: ufficio stampa BIT


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