Un itinerario alla scoperta delle aree verdi di New York.
Tra giardini, orti e community garden.

Quando si pensa a New York si immagina generalmente una sconfinata distesa di grattacieli. Ma in realtà la Grande Mela è costellata di tanti spazi verdi, più o meno grandi, che permettono a residenti e turisti di rilassarsi, passeggiare, prendere il sole e fare sport.

Central Park, New York

Central Park è il parco urbano più grande della città e uno dei più importanti al mondo, grazie anche alla sua presenza in numerosi film. Definito il “polmone verde” di Manhattan e aperto nel 1857 su progetto di Frederick Law Olmsted, appare naturale, ma è in gran parte opera dell’uomo. Le più importanti innovazioni nel progetto sono le vie di circolazione separate per pedoni, cavalli e altri veicoli. È il primo parco urbano totalmente aperto al pubblico su volere dell’amministrazione cittadina, che designò un’ampia area inclusa fra la 59esima e la 106esima strada. Olmsted l’ha definito “il primo vero parco del secolo, con uno sviluppo democratico di altissimo rilievo”. Nei 340 ettari che occupa si trovano giardini, laghi artificiali, cascate e piccoli boschi. All’interno vi sono inoltre 36 ponti, lo zoo, due piste di pattinaggio, un teatro, spazi per l’arte, e il Park Drive, un anello di quasi 10 chilometri, paradiso per i corridori, e tappa finale della Maratona di NYC. Parallelamente al grande parco sorgono dozzine di piccoli giardini, molti dei quali voluti dalla cittadinanza. Sono i famosi Community Garden di New York. Nel 1973 Liz Christy, un’artista dell’East Side, riunisce amici e vicini per pulire un pezzo di terra abbandonato all’incrocio tra la Bowery e Houston Street. Sono i Green Guerillas, un movimento che darà vita alla prima comunità giardino urbana.

High Line, New York

HIGH LINE E BROOKLYN BRIDGE PARK

Tra gli spazi verdi più recenti di Nyc va sicuramente citata la High Line: straordinario parco lineare sorto sui resti di una vecchia ferrovia, è tra i giardini pubblici più visitati al mondo. Fortemente voluta dalla comunità locale, ideata dalla creatività dello studio Diller Scofidio + Renfro, vede all’opera il genio botanico Piet Oudolf, che qui riunisce specie vegetali in dialogo con piante pioniere e con graminacee. Oudolf sostiene che le piante devono essere belle tutto l’anno, e non bisogna concentrarsi solo sulle fioriture, bensì sulla forma e struttura architettonica della pianta stessa. Altro parco pubblico sul lungofiume è Brooklyn Bridge Park, progettato da Michael Van Valkenburgh Associates. Oltre 2,5 chilometri di passeggiata verde di fianco al rinomato quartiere DUMBO, con un panorama mozzafiato su Manhattan. Tra giardini, sentieri a filo d’acqua, colline ondeggianti, campi da basket sui vecchi Pier e lo storico attracco di Fulton Ferry, qui prendono vita numerosi eventi artistici, tra cui Photoville, frequentatissimo festival indipendente di fotografia.

Brooklyn Bridge Park

Tra le più recenti aree verdi newyorkesi, Domino Park è un parco pubblico di 5 acri situato lungo il fiume East River a Williamsburg. Progettato dallo studio James Corner Filed Operations, è costruito sul sito dell’ex raffineria di zucchero Domino. Il parco è un tributo alla diversità e alla resilienza delle generazioni di lavoratori della fabbrica, delle loro famiglie e del loro quartiere.

Brooklyn Botanical Garden

BROOKLYN BOTANIC GARDEN

Oltre a queste ‘green star’, New York presenta vari orti botanici, tra cui il Brooklyn Botanic Garden, un’oasi in cui ci si può immergere tra i profumi e i colori di fiori, piante e alberi di ogni tipo. Fondato nel 1910 dal botanico Charles Stuart Gager all’interno di Prospect Park nel cuore di Brooklyn, da oltre cento anni traSporta i visitatori in un’altra dimensione, facendo dimenticare a chiunque entri di trovarsi a New York. E pensare che alla fine dell’Ottocento questo luogo era solo una discarica. Il Brooklyn Botanic Garden è molto ampio e dettagliato. Fin dalle origini comprende una sezione dedicata alla flora autoctona, il Native Flora Garden, e un orto riservato ai bambini, il Children’s Garden, dove i piccoli possono vedere crescere le proprie piante. Negli anni il giardino è stato ampliato con nuove sezioni, tra cui il Japanese Hill-and-Pond Garden ‒ il primo degli Stati Uniti ‒, realizzato dal landscape designer Takeo Shiota; il Rose Garden, con oltre 5mila cespugli di 1.400 varietà diverse; lo Shakespeare Garden, per letture tra gli alberi; una serra di piante acquatiche, una biblioteca e una galleria d’arte. Il giardino ospita oltre 15mila specie di piante e ogni anno conta più di 900mila visitatori.

Brooklyn Bridge Park

Ampliando il programma di attività sociali e didattiche con eventi culturali, mostre e tour guidati, la città di New York permette a questi luoghi di entrare nel cuore di milioni di cittadini e turisti, in una visione circolare che collega i community garden ai grandi parchi pubblici, considerando che un giardino e un orto botanico avvicinano le persone al mondo delle piante, favorendo la conoscenza della natura e dell’ambiente.

Fonte: artribune.com  ‒ Claudia Zanfi