L’intera catena montuosa offre una miriade di escursioni interessanti, ma la più impegnativa e affascinante è la Haute Pyrenean Route (HPR; Alta Via dei Pirenei).

Fortificazione naturale che separa la Spagna del resto d’Europa, la catena dei Pirenei si estende per circa 435 chilometri lungo il confine con la Francia (il principato di Andorra si trova completamente all’interno), innalzandosi dalle acque del Mediterraneo e sprofondando come Atlantide nelle gelide profondità dell’Oceano Atlantico.

In marcia sui Pirenei nel Parque Nacional de Ordesa y Monte Perdido ©Pablo Benedito / Aurora Photos/Getty Images

Tracciata da Georges Veron, alpinista francese considerato il padre di tutti gli alpinisti pirenaici, la sua guida è intitolata La Haute Route des Pyrénées (1968) e descrive dettagliatamente il percorso. Le descrizioni fornite da questo impareggiabile esperto di montagne sono molto concise e non sempre l’itinerario si snoda lungo sentieri esistenti, e quindi è consigliato solo agli escursionisti esperti.

Non esiste un vero e proprio tracciato: l’Alta Via, che si snoda in alta quota da Hendaye a Banyuls-sur-Mer (o viceversa), non è segnata (anche se a volte utilizza i sentieri del GR10) e sono possibili numerose varianti.

Nonostante le poche informazioni disponibili, la Haute Route richiama escursionisti da tutto il mondo. Una fitta rete di rifugi offre una comoda alternativa al pernottamento in tenda e, qualsiasi percorso scegliate, attraverserete i due parchi nazionali dei Pirenei spagnoli: il Parc Nacional d’Aigüestortes i Estany de Sant Maurici e il Parque Nacional de Ordesa y Monte Perdido.

Il silenzio sarà il vostro compagno di viaggio ©patjo/Shutterstock

Il viaggio oggi

Il fischio acuto di una marmotta risuona nel silenzio, mentre un avvoltoio volteggia sfruttando le correnti termiche. Comincia un nuovo giorno negli Alti Pirenei. Siete su queste montagne – o, più precisamente, su queste pendici – da tre settimane, ma questi suoni e queste immagini rappresentano ancora il più piacevole dei risvegli. Vi trovate a metà strada fra il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico e vorreste che questa escursione non finisse mai.

Avete programmato una giornata fantastica, probabilmente la più bella di tutto il vostro viaggio, che vi condurrà attraverso due passi fino al remoto rifugio di Renclusa. Partire da un ‘hospital’ non potrebbe essere più appropriato. L’edificio in pietra dell’Hospital de Vielha (originariamente, il termine si riferiva a un luogo che offriva ospitalità) risale al XII secolo e sembra più un albergo con bar e ristorante che un rifugio di montagna.

La vista nel Parque Nacional de Ordesa ©Lukasz Janyst/Shutterstock

Il Col de Mulleres, a due ore di marcia dal Refugio de Mulleres, è il passo più elevato del percorso – la vetta più alta della catena è appena 500 m più alta – e i suoi 2928 m si sentono tutti. È qui che comincia la parte più impegnativa dell’ascensione, completamente su roccia, con tratti su lastroni di pietra e su ghiaioni scivolosi, inseguiti dall’immancabile nuvola. Il passo è da qualche parte lassù, ma è difficile distinguerlo all’orizzonte anche adesso che siete così vicini.

Seguite le impronte attraverso uno stretto campo innevato e preparatevi all’ultimo sforzo: un’arrampicata che vi farà sembrare lo zaino improvvisamente pesante. Ma una volta raggiunto con fatica il passo, sarete ricompensati dallo splendido panorama del Pico de Aneto, la vetta più alta dei Pirenei.

Altri sentieri

Anche i sentieri escursionistici GR10 e GR11 permettono di attraversare i Pirenei, ma sono segnalati e si snodano a quote meno elevate. Il GR10 è il classico percorso di trekking dei Pirenei che costeggia il confine con la Francia e nonostante la quota meno elevata è altrettanto impegnativo – con un dislivello in salita di quasi 50.000 m. Il GR11 che si snoda sul lato spagnolo presenta un dislivello relativamente più modesto (40.000 m).

Deviazione

Se avete deciso di trascorrere qualche settimana immersi tra le nuvole dei Pirenei, potreste essere tentati di affrontare la faticosa ascensione del Pico de Aneto, la vetta più alta della catena e la seconda di tutta la Spagna. L’itinerario classico, con un dislivello di 1265 m, parte dal Refugio de la Renclusa e richiede l’intera giornata, pertanto è essenziale mettersi in marcia molto presto – calcolate 41⁄2 ore per l’ascensione e quasi altrettante per la discesa a causa del terreno sconnesso. Si tratta di un’escursione da non sottovalutare e occorrono ramponi e piccozza – o almeno bastoncini – per il ghiacciaio.

Un laghetto nel Parc Nacional d’Aigüestortes i Estany de Sant Maurici ©Doin/Shutterstock

Esperienze fondamentali

Percorrete il tratto dell’Alta Via che si snoda a cavallo tra Spagna e Francia tra le cime più elevate della catena montuosa.
Ammirate il panorama di Andorra dalla sottile Cresta de l’Estanyo, a tratti larga appena 2 m.
Passate ore o giorni con la sola compagnia di marmotte e camosci nelle zone più remote della catena.
Salite al Col de Mullers, dove sarete salutati dalle vette più alte dei Pirenei.
Arrancate fino al mare dopo un mese e mezzo di cammino sui Pirenei.

Informazioni fondamentali

Lunghezza – circa 800 km.
Durata ideale del viaggio – da 45 a 50 giorni.
Quando andare- luglio e agosto.
Il consiglio giusto – cartina e bussola sono indispensabili.

Fonte: lonelyplanetitalia.it