Non ci sono dubbi sull’entità del patrimonio storico e culturale vantato dal regno giordano. Sin dall’arrivo, il turista si trova immerso in questa straordinaria atmosfera, circondato dalle rovine di antiche civiltà da tempo scomparse che tuttavia sopravvivono, lasciando la propria impronta nell’essenza stessa di questo straordinario regno e nell’anima dei suoi abitanti.

Amman, capitale della Giordania, è una città affascinante e ricca di contrasti che mescola in modo unico antico e moderno, situata su una zona collinare ideale tra il deserto e la fertile Valle del Giordano.

Nel cuore commerciale della città, edifici ultramoderni, hotel, eleganti ristoranti, gallerie d’arte e boutique si susseguono accanto ai tradizionali caffè e alle piccole botteghe degli artigiani. Ovunque è possibile rinvenire tracce del passato storico della città.

Il centro cittadino è più antico e dall’aspetto più tradizionale, con piccoli negozi che producono e vendono oggetti di ogni tipo, dai meravigliosi gioielli alle suppellettili più comuni.

La gente di Amman è cosmopolita, aperta a nuove culture, istruita ed estremamente ospitale. Accoglie i visitatori ed è orgogliosa di poter mostrare loro le meraviglie di questa città affascinante e dinamica.

Data la sua odierna prosperità e grazie al clima temperato, quasi la metà della popolazione della Giordania è concentrata nell’area di Amman. I sobborghi residenziali consistono principalmente di strade e viali alberati fiancheggiati da eleganti case quasi esclusivamente bianche, per via di una legge locale che stabilisce che tutti gli edifici devono essere rivestiti con la pietra tipica del luogo.

Sorta su 19 colli o “jebel”, Amman è la moderna capitale del Regno Hashemita di Giordania, ruolo che la città aveva già ricoperto nell’antichità. Nota come Rabbà degli Ammoniti (Rabbath-Ammon) durante l’età del ferro e successivamente come Filadelfia, l’antica città, un tempo parte della Lega della Decapoli, vanta ora una popolazione di circa 1,5 milioni di abitanti. Spesso nota come la città bianca per le mura bianche delle sue case in pietra, Amman offre una gran varietà di siti storici. Al di sopra di Amman, il sito delle antiche fortificazioni è ora oggetto di numerosi scavi, che hanno rivelato rovine risalenti al Neolitico nonché ai periodi ellenistico e romano, per arrivare fino all’epoca arabo-islamica. Il sito, noto come la Cittadella, comprende strutture come il Tempio di Ercole, il Palazzo Omayyad e la Chiesa Bizantina.

Ai piedi della Cittadella si trova il Teatro Romano un profondo anfiteatro scavato nella collina in grado di ospitare 6.000 spettatori e tuttora utilizzato per manifestazioni culturali. Un altro teatro recentemente restaurato è l’Odeon, in grado di ospitare 500 spettatori e utilizzato per concerti. I tre musei della zona offrono un’affascinante panoramica storico-culturale: si tratta del Museo Archeologico giordano, del Museo del folclore e del Museo delle tradizioni popolari.

Fonte: it.visitjordan.com

Questo affascinante negozio di candele è in attività dal 1789.

È facile passeggiare per le strade di Lisbona e prestare più attenzione a non inciampare su una pietra mobile sullo stretto marciapiede che su un qualsiasi negozio. In questo modo, Lisbona mantiene i suoi segreti al sicuro. Una delle gemme nascoste che custodisce è un negozio di candele aperto dal 1789.

Data la sua età, non c’è da meravigliarsi se Caza das Vellas Loreto è tra le più antiche officine di candele operative al mondo. Il negozio vendeva i suoi prodotti cerosi dal 14 luglio 1789, per coincidenza, lo stesso giorno in cui la Rivoluzione Francese ebbe inizio.

Caza das Vellas Loreto è rimasta nella stessa famiglia da sette generazioni. Puoi percepire la storia nella quieta semplicità delle vecchie teche con pannelli in legno e dell’orologio posto sopra la porta che conduce ai magazzini.

Visitando il negozio ci si chiede che aspetto aveva la vita a Lisbona non molto tempo dopo che il devastante terremoto del 1755 distrusse gran parte della città.

È facile immaginare che questo piccolo negozio abbia aiutato
a illuminare la strada da seguire.

Fonte: AtlasObscura.com

Dal 25 al 27 marzo, le atmosfere di Tahiti e delle remote isole Marchesi vengono raccontate al cinema attraverso gli occhi del pittore francese, nell’ambito della stagione de La Grande Arte al Cinema.

La figura di Paul Gauguin, pittore francese della fine del 1800 tra i maggiori rappresentanti del post-impressionismo, è da sempre rappresentativa dell’autenticità e dell’incontaminatezza de Le Isole di Tahiti, luogo in cui trascorse diversi anni della sua vita proprio alla ricerca di questi aspetti ormai perduti nella società occidentale.

Il primo aprile del 1891, a bordo della nave Océanien, Paul Gauguin lasciò Marsiglia diretto a Tahiti, dove verrà profondamente ispirato dalle bellezze naturali dell’isola e dalla particolare purezza dei suoi abitanti, che popoleranno alcune delle sue opere più celebri.

Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto

In arrivo nei cinema italiani solo il 25, 26 e 27 marzo (elenco sale su www.nexodigital.it) come nuovo appuntamento del progetto della Grande Arte al Cinema, è un viaggio alla ricerca delle origini quello proposto da GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO, il nuovo docu-film con la partecipazione straordinaria di Adriano Giannini, diretto da Claudio Poli, su soggetto di Marco Goldin e Matteo Moneta, che firma anche la sceneggiatura, e prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Ripercorrendo le tracce di una biografia che appartiene ormai al mito e di una pittura raffinatamente primordiale, il film evento, che vanta una colonna sonora originale firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino, ci guiderà infatti in un percorso tra i luoghi che Gauguin scelse come sua patria d’elezione e attraverso i grandi musei americani dove sono custoditi i suoi più grandi capolavori: New York col Metropolitan Museum, Chicago con il Chicago Art Institute, Washington con la National Gallery of Art, Boston con il Museum of Fine Arts.

É infatti nelle più grandi metropoli internazionali che oggi viene conservata la maggior parte dei suoi dipinti, anche se ad Hiva Oa è ancora possibile ripercorrere le orme del pittore visitando la riproduzione della Maison du Jouir, il piccolo museo a lui dedicato nonché sua abitazione durante il soggiorno nelle Marchesi. Gauguin dipinse qui alcuni dei suoi quadri più famosi, prendendo ispirazione dalla vita quotidiana degli isolani, dalle leggende e dalle antiche tradizioni religiose di queste terre mitologiche.

Sempre a Hiva Oa è possibile visitare anche il cimitero dove Gauguin riposa, di fronte alla baia di Taaoa sotto la dolce fragranza dei frangipane.

Il racconto sarà accompagnato anche dalle parole dello stesso Gauguin, con brani tratti da testi autobiografici, dalle lettere a familiari e amici e alla moglie Mette, alla quale Paul scriverà: “Verrà un giorno, e presto, in cui mi rifugerò nella foresta in un’isola dell’Oceano a vivere d’arte, seguendo in pace la mia ispirazione. Circondato da una nuova famiglia, lontano da questa lotta europea per il denaro. A Tahiti, nel silenzio delle notti tropicali, potrò ascoltare il ritmo dolce e suadente del mio cuore in armonia con le presenze misteriose che mi circondano. Libero, senza problemi di denaro, potrò amare, cantare, morire”.

La Grande Arte al Cinema

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Nel 2019 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it.

Fonte: Tahiti Tourisme Italia

Dopo 2.469 anni arriva la conferma che i racconti dello storico greco sull’imbarcazione tipica del Nilo erano veri.

Nel V secolo a.C. lo storico greco Erodoto visitò l’Egitto e scrisse nella sue ‘Storie’ di alcune insolite navi, le cosiddette ‘Baris’, che affollavano il fiume Nilo. Per secoli gli studiosi ne hanno discusso, perché non era mai stata trovata alcuna prova archeologica sulla loro esistenza. Fino a oggi, almeno.

Nella città portuale affondata di Thonis-Heracleion gli archeologi marittimi dell’Università di Oxford hanno infatti ritrovato un relitto “favolosamente conservato” che conferma finalmente quanto riportato dallo storico greco. “Solo quando abbiamo scoperto questo relitto, ci siamo resi conto che Erodoto aveva ragione”, ha detto Damian Robinson, il direttore della squadra di archeologi inglesi citato dal giornale ‘The Guardian’.

Erodoto, in particolare, ha descritto nelle sue ‘Storie’ come veniva costruito e assemblato quel tipo di imbarcazione perché nel suo viaggio in Egitto visitò il cantiere navale che le costruiva. Le ‘Baris’, in particolare, erano lunghe fino a 28 metri, con un vasto scafo a forma di mezza luna e “con delle lunghe costole interne”, scriveva Erodoto. “Nessuno ha mai capito cosa intendesse dire con quelle ‘costole interne’. Quella struttura non era mai stata vista prima – afferma il direttore Robinson al ‘Guardian’ . Poi abbiamo scoperto la forma di questa particolare barca ed è assolutamente quello che Erodoto ha detto”.

Poiché la nave ritrovata combacia perfettamente con la descrizione dello storico greco, lo scrittore Alexander Belov nel suo libro ‘Ship 17: a Baris di Thonis Heracleion’ ha ipotizzato che proprio quella barca potrebbe essere stata costruita nel cantiere navale che Erodoto ha visitato. L’analisi parola per parola di quanto scritto da Erodoto dimostra che quasi ogni dettaglio corrisponde “esattamente alle prove ritrovate”. Così si legge su ‘The Guardian’.

Fonte: quotidiano.net

Questa gemma pacifica nella parte settentrionale dello stato di New York è stata scelta come futura sede della
Biblioteca e Museo del 14 ° Dalai Lama.

La città di Ithaca è meglio conosciuta come una vibrante residenza universitaria della Cornell University e dell’Ithaca College, circondata da un bellissimo paesaggio naturale. Nasconde anche un affascinante gioiello culturale: un ramo del monastero personale del 14 ° Dalai Lama, che presto ospiterà la biblioteca e il museo ufficiali del monaco di 83 anni.

Il Namgyal Monastery Institute of Buddhist Studies è un centro educativo per studiosi del buddismo tibetano, che si estende su 28 acri di boschi pacifici a South Hill, a pochi chilometri da Ithaca. È l’unico ramo nordamericano del principale monastero di Namgyal, che ora si trova a Dharamsala, in India, con il governo tibetano in esilio.

Il monastero ospita classi, ritiri e meditazioni giornaliere aperte a visitatori o studenti di ogni fede. Fondato per la prima volta dall’attuale Dalai Lama, Tenzin Gyatso, da allora si è espanso nel complesso Dü Khor Choe Ling (che significa “Terra di studio e pratica di Kalachakra”), che ospita una rotazione di monaci residenti dall’India. Nel 2016, questo santuario spirituale nascosto nei Finger Lakes di New York è diventato ancora più unico quando è stato scelto per ospitare la Biblioteca e il Museo del 14 ° Dalai Lama (ufficialmente intitolato a Sua Santità).

La biblioteca sarà un tesoro di insegnamenti buddisti, preservando i molti scritti del leader spirituale del Tibet, così come le opere di tutti i Lama di Dalai prima di lui. È pensato per essere una risorsa per le future generazioni di studiosi per studiare il buddismo tibetano e i suoi valori: la pratica della compassione, del perdono, della tolleranza, dell’autodisciplina e della cultura della non violenza e della pace. La raccolta includerà anche l’intero volume dei Sutra, le traduzioni degli insegnamenti del Buddha.

Fonte: AtlasObscura.com

La Croazia sta per diventare la meta preferita da chi desidera trascorrere una vacanza di lusso!

Entro l’estate 2019 apriranno nuovi hotel e resort a cinque stelle e persino un glamping lussuosissimo.

Molte di queste strutture sorgeranno a Poreč, Parenzo, nella regione dell’Istria, già identificata come la nuova meta lusso della Croazia.

Hotel con spiaggia e piscina privata, spa e terrazze panoramiche vista mare, ma anche piccoli boutique hotel di design con poche camere e tanto comfort.

È questa una delle zone preferite dai turisti che vengono in Croazia e che cercano il mare cristallino dove fare il bagno, dove fare immersioni e dove godere del sole estivo rilassandosi sulla spiaggia.

Una delle spiagge più conosciute di Parenzo è quella di Valeta, che ha ricevuto più volte la Bandiera blu per il suo mare pulito e il litorale immerso nella natura. Tra le spiagge migliori c’è anche quella di Oliva, con un arenile di ghiaia mista a roccia, con pini e querceti alle spalle che ne fanno una vera oasi di pace.

Proprio qui, in estate, sarà aperto l’Istra Premium Camping Resort, il primo campeggio a cinque stelle in Croazia, che potrà ospitare 2.800 turisti. Si potrà alloggiare anche nelle ville con la piscina privata, in una penisola molto pittoresca, circondata da isolette.

Poreč è la località perfetta dove trascorrere vacanze all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Passeggiando da Trg Slobode (piazza Libertà) verso il lungomare nelle serate estive si sente la musica provenire dai club, piano bar e caffetterie della costa e, chi vuole mettere alla prova la propria fortuna, può approfittare dei casinò.

Sulle terrazze all’aperto di hotel e ristoranti ogni sera viene offerto uno spettacolo diverso e si può anche ballare sotto le stelle. A Parenzo si trova anche il più grande night club della regione, il Byblos, che ogni anno ospita le star della musica elettronica, nomi come David Guetta, Erick Morillo, David Morales e molti altri. Ma il Byblos non è l’unico locale da provare. Tra gli altri ci sono il Villa Club, il Sunset Lounge Bar e il caffè del Mar. Da Trieste Poreč dista solo 65 chilometri ed è un’ottima meta anche solo per uno sfarzoso weekend.

Fonte: SiViaggia.it

JARDIM ANAPOLIS, BRASILE

Conosciuto come il “Dito di Dio”, una straordinaria formazione rocciosa assomiglia a una mano divina che si estende verso i cieli.

Con il suo lato scosceso che si estende in profondità nelle nuvole, Dedo de Deus è uno spettacolo maestoso a soli 50 km fuori da Rio de Janeiro. Situato all’interno del comune brasiliano di Teresópolis, questa meraviglia di granito attira escursionisti, scalatori e amanti del brivido da tutto il mondo per scalare la sua cima rocciosa.

Dedo de Deus, che si traduce nel “Dito di Dio”, ha la forma di una mano gigantesca con un dito indice puntato verso il cielo. A 1651 m di altitudine è una salita impegnativa anche per gli escursionisti più esperti, ma coloro che osano affrontare la salita, possono ammirare una vista mozzafiato sull’antica capitale del Brasile e sul circostante Parco Nazionale Serra dos Orgãos. È favorito tra gli scalatori sia brasiliani che internazionali e il periodo migliore per visitarlo va da maggio a settembre durante la stagione invernale in Sud America.

Secondo il Mountain Project, la sommità era originariamente dichiarata irraggiungibile dall’elite di alpinisti europei. Ma nel 1912, un team tutto brasiliano fece il percorso, aprendo la strada ai nuovi avventurieri che si arrampicavano lungo il loro percorso originale (chiamato Teixeira).

Il punto focale di Dedo de Deus spicca tra una serie di creste e valli che caratterizzano la catena montuosa Serra dos Orgãos. Le formazioni rocciose di granito potrebbero essersi formate oltre 620 milioni di anni fa, rendendo il nome abbastanza appropriato.

Fonte: AtlasObscura.com

PLAYAS DEL ESTE: LA PERLA DEL LITORALE CUBANO

19 Mar 2019 In: Cuba

Playas del Este, nell’area della capitale di Cuba, L’Avana, il luogo ideale per rilassarsi e godere di un panorama incantevole.

Le spiagge dell’incantevole località cubana di Playas del Este rappresentano una delle più belle e affascinanti mete turistiche dell’area de L’Avana, bellissima capitale della Repubblica di Cuba. Il litorale che ospita queste meravigliose spiagge incontaminate è situato a circa una ventina di chilometri da L’Avana, ed è facilmente raggiungibile in auto seguendo la strada litoranea in direzione est. Questo incantevole tratto di costa cubana rappresenta il luogo ideale per vivere piacevoli momenti di relax e di tranquillità in un contesto paesaggistico senza eguali.

L’area litoranea che prende il nome di Playas del Este si estende nella zona orientale della capitale, a partire dalla piccola località di Bacuranao sino all’affascinante area di Guanabo. Questa splendida porzione di costa non è caratterizzata dalla presenza di numerose infrastrutture turistiche, e questo la rende sicuramente più affascinante e interessante di altre battutissime aree della penisola caraibica. Le spiagge di Playas del Este sono infatti assai frequentate dagli abitanti della regione dell’Avana per via della vicinanza e dell’incantevole panorama che tutte offrono.

Una delle caratteristiche che contraddistinguono l’area di Playas del Este è l’atmosfera decadente e a tratti trascurata, sicuramente non levigata e turisticamente attraente come altre località note di Cuba. Se siete alla ricerca di splendidi resort e di comodità a portata di mano, questa non è l’area che fa per voi. Le spiagge di Playas del Este sono ampie, libere, e prive di grandi servizi, se non ristorantini e hotel malandati! Sicuramente qui a farla da padrone sono le lunghe spiagge bianche, le acque cristalline e il panorama mozzafiato.

L’area costiera di Playas del Este è costeggiata da bellissime pinete ombrose ed è suddivisa in diverse località balneari che coprono i circa dieci chilometri di litorale, presso il quale è possibile praticare numerose e divertenti attività sportive e ricreative, adatte anche ai più piccoli. In alcune delle spiagge è infatti possibile utilizzare i kayak, oppure dedicarsi allo snorkeling e all’immersioni subacquee. Si può inoltre praticare la pesca e andare a cavallo.

La prima delle spiagge che incontriamo è la già citata Playa Bacuranao, la quale presenta una graziosa baia con una incantevole spiaggia di sabbia bianca e soffice, frequentatissima dagli abitanti della zona. Nei pressi di questa spiaggia troviamo una bellissima caletta, poceta de Bacuranao, e i resti di un affascinante galeone del XVIII secolo. Playa Buracanao è molto apprezzata dagli amanti delle immersioni e dello snorkeling, proprio come la vicina spiaggia di Tararà, ben servita da servizi turistici e nota per i suoi fondali spettacolari!

Accanto a essa, procedendo verso est, ci imbattiamo in Playa Mégano, un’ampia spiaggia ben organizzata, presso la quale è possibile fruire di bar, negozi e di ombrelloni e di sedie sdraio per trascorrere lunghe giornate di mare! Questa spiaggia è contigua a Playa Santa María del Mar, considerata la più bella delle Playas del Este, caratterizzata da un incantevole paesaggio tropicale, incorniciato da palme e da un panorama senza pari. I circa tre chilometri di bianchissima spiaggia sono i più turisticamente attrezzati e frequentati dell’area.

Playa Santa María del Mar termina là dove inizia la foce del fiume Itabo, celebre area naturalistica nota per la sua grande varietà faunistica, per incantevole barriera corallina e per le sue incredibili paludi di mangrovie. Continuando il tragitto verso est troviamo la bella Playa Boca Ciega e infine Playa Guanabo, che prende il nome dall’omonimo villaggio periferico.

Fonte: SiViaggia.it

L’azienda italiana presenta Costa Venezia, ideata per soddisfare le richieste del ricco mercato crocieristico in Cina.

Costa Crociere ha presentato ufficialmente Costa Venezia in una cerimonia di battesimo che si tenuta a Trieste, e che lancia la prima nave progettata per il mercato cinese.

Costa Crociere ha dunque scelto la città di Trieste per la presentazione della splendida Costa Venezia, realizzata nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone. L’intera città è stata invitata a prendere parte ai festeggiamenti per una nave unica per la compagnia, dal momento che si tratta del primo modello progettato appositamente per il vasto mercato crocieristico cinese.

Il programma è stato molto ampio e dettagliato, dal sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale alla cerimonia di battesimo presso lo splendido Teatro Rosso. Il tutto trasmesso live in Piazza Unità d’Italia grazie all’installazione di un mega schermo. Costa Crociere intende offrire ai propri ospiti orientali una riproposizione esatta dell’antica cultura veneziana e italiana. Gran parte degli elementi interni, infatti, richiamano celebri strutture come il teatro La Fenice. Mettere piede nell’atrio principale invece sarà un po’ come ritrovarsi nel centro di Piazza San Marco.

Alcuni tra i clienti più fedeli di Costa in Cina sono stati invitati alla cerimonia, tra i quali è stata selezionata una madrina, Gan Beiye. Circa 2mila ospiti provenienti da Cina, Corea del Sud e Giappone, così come ad alcuni Paesi europei. Organizzata per loro una cena di gala nella spettacolare area ristorante di Costa Venezia, che ripropone con dovizia di particolari la tipica architettura delle calli e dei campi veneziani.

Storia, cultura e arte s’intrecciano sapientemente in ogni angolo di questa splendida cattedrale sul mare, studiata per riuscire a stupire gli ospiti a bordo a ogni singolo passo. Dopo aver gustato dei piatti prelibati della tradizione italiana, ci si potrà infatti concedere momenti di assoluto relax tra i canali di questa Venezia in miniatura, che vanta anche delle vere e proprie gondole, realizzate dagli artigiani dello Squero di San Trovaso. Il 3 marzo, data nella quale Costa Venezia ha preso il largo, diretta in Grecia e in Croazia. Un breve tour per poi far ritorno a Trieste l’8 marzo, dando il via a un viaggio lungo 53 giorni, seguendo l’antico percorso di Marco Polo. I passeggeri saranno infatti trasportati attraverso il Mediterraneo, il Medio Oriente, il sud-est asiatico e l’Asia orientale, per poi approdare a Tokyo.

Fonte: SiViaggia.it

CASABLANCA: LA CITTA’ CHE NON DORME MAI!

18 Mar 2019 In: Marocco

La vivacità di Casablanca

Dai viali fiancheggiati da palme agli imponenti palazzi sede di prestigiosi uffici fino all’oceano Atlantico che si apre al mondo, Casablanca è il colosso economico del Marocco, una città vibrante che non si ferma mai.

Costruzioni moderne si fondono con quartieri affascinanti che riflettono il patrimonio culturale arabo-islamico e il retaggio dell’epoca coloniale della città. Prenditi il tempo di esplorarne tutte le sfumature. Scopri la medina, una delle più recenti del Marocco, e passeggia per il centro per ammirare gli edifici in stile art deco fino ad arrivare alla moschea Hassan II, una meraviglia architettonica costruita sull’acqua.

Moschea Hassan II

Lasciati affascinare dall’atmosfera festiva della città, fai un giro lungo la corniche, prova la vita notturna dei locali alla moda e partecipa a festival come il Casablanca Festival, il Jazzablanca o ancora il Tremplin L’Boulevard.

Il lungomare poi offre un tratto di spiagge strutturate per garantirti il massimo comfort. Scegli tra immersioni, jet skiing o nautica da diporto per rendere il tuo viaggio ancora più divertente.

È impossibile annoiarsi a Casablanca! Quando si tratta di cultura e relax, la Città Bianca non manca certo di attrazioni.

Fonte: visitmorocco.it


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