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ISRAELE - INFORMAZIONI UTILI



Passaporto: necessario con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Le Autorità israeliane non riconoscono il passaporto collettivo italiano come documento valido per l’ingresso in Israele.

Viaggi all’estero dei minori: consultare il Focus: “Prima di partire - documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito. 

Visto d’ingresso: non richiesto per soggiorni fino a 90 giorni di permanenza. Poiché alcuni Paesi non permettono l'ingresso a chi abbia timbri israeliani sul passaporto, i viaggiatori interessati possono richiedere alle Autorità israeliane di frontiera che i timbri d’entrata e d’uscita non vengano apposti sui loro passaporti. 

Vaccinazioni obbligatorie: nessuna. Si consiglia a coloro che si recano nel Paese di effettuare la vaccinazione antipolio (IPV). Per maggiori informazioni in merito, vedere voce Sanità. 

Si segnala altresì che, stando alle indicazioni sinora fornite dall’Autorità israeliane, queste ultime sarebbero intenzionate ad introdurre una nuova stampigliatura che verrebbe apposta all’atto dell’ingresso in Israele a tre categorie di persone, a prescindere dalla loro nazionalità:
- ai coniugi di un palestinese;
- ai bambini al di sotto dei 16 anni, i cui genitori siano iscritti nel “Registro della Popolazione Palestinese”; 
- a stranieri il cui ingresso “non sarebbe normalmente ammesso”, ma che hanno ricevuto uno speciale permesso dal COGAT
 Alle categorie sopra riportate sarebbe vietato l’accesso a Gerusalemme Est e di ripartire in aereo dall’aeroporto di Ben Gurion. 

Si segnalano, inoltre, anche restrizioni per visti di lavoro a stranieri di gran parte delle ONG che operano nei Territori Palestinesi e a Gerusalemme Est. 
Più in generale, si ricorda ai viaggiatori interessati di contattare l’Ambasciata o il Consolato Generale di Gerusalemme prima di intraprendere il viaggio. 

Avvertenze:

La presenza di timbri o visti di alcuni Paesi islamici sul passaporto non costituisce, di per sé, motivo di respingimento alla frontiera israeliana ma può rappresentare un pregiudizio molto sfavorevole per la Polizia di frontiera israeliana, che può sottoporre il viaggiatore a lunghi ed approfonditi controlli con esito imprevedibile.
Al fine di evitare provvedimenti di respingimento alla frontiera, le persone che siano state destinatarie di un provvedimento di espulsione dal Paese, che abbiano illegalmente risieduto in Israele o che abbiano ricevuto in passato un diniego di ingresso, sono tenute ad accertare quale sia il proprio status presso le Autorità consolari israeliane all'estero o presso il Ministero degli Interni israeliano prima di intraprendere un viaggio in Israele. 

Le Autorità israeliane non ammettono il transito di palestinesi privi della carta di residenza a Gerusalemme verso la Cisgiordania e Gaza attraverso l’aeroporto Ben Gurion o altri aeroporti in Israele. Tale divieto è esteso anche a palestinesi con diverse cittadinanze, inclusa quella italiana.Per l’arrivo di tali connazionali in Cisgiordania è pertanto consigliato transitare per Amman; per l’arrivo a Gaza, via il Cairo (dopo la classificazione di Gaza quale “entità ostile”, a seguito della presa di controllo da parte di Hamas, l’ingresso in Israele dalla Striscia di Gaza è praticamente impossibile).
Si avverte inoltre che, nonostante la continua assistenza prestata dall'Ambasciata d'Italia in Tel Aviv, sono frequenti i respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali valutati non in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi all'origine del loro viaggio. A tale riguardo si suggerisce di contattare, prima della partenza per il Paese, le Rappresentanze diplomatico-consolari israeliane presenti in Italia per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele e se vi sia bisogno di acquisire in Italia un visto specifico per l’attività che si intende svolgere nel Paese. E' consigliabile coordinare i viaggi con interlocutori in loco dandone notizia all'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv. 

Si segnala la possibilita' di prolungato fermo amministrativo ed espulsione di connazionali che, all'arrivo all'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv, non presentino sufficienti garanzie della natura turistica del proprio viaggio in Israele.

Formalità valutarie: nessuna in particolare.

informazioni prese da www.viaggiaresicuri.it