Una pausa piacevole e rilassante seguendo il ritmo
delle onde dell’oceano a Maupiti

Una delle isole più piccole dell’arcipelago della Società, con un’area totale di soli 6,4km2Maupiti è la destinazione perfetta per i visitatori alla ricerca di un’esperienza incredibilmente autentica. Situata a soli 315 km a nord ovest di Tahiti e 40 km ad ovest di Bora Bora, Maupiti può essere raggiunta con un volo domestico da Papeete, Bora Bora o Raiatea. Maupiti vi sedurrà all’istante con il suo splendore e la sua rilassata vita quotidiana.

Questo paradiso fu la prima isola conosciuta dai navigatori che giunsero per primi ne Le Isole di Tahiti e vanta la presenza di un sito archeologico che risale al IX secolo, uno dei più antichi in Polinesia, nelle grotte di Vai’ea, oltre al celebre motu Pae’ao, un isolotto deserto tra i più amati dell’isola. Lo stile di vita tahitiano locale può essere scoperto in una delle Guesthouse locali dell’isola, l’unica tipologia di struttura alberghiera disponibile. Il vero lusso qui è rappresentato dalla serenità offerta da questa accogliente isola, assieme alla sua ineguagliabile bellezza.

© Pierre-François Grosjean
Sono molte le modalità con cui poter scoprire Maupiti: in bicicletta, lungo la stradina che circonda l’isola, o in canoa, esplorando le bellezze dell’isola sulle tracce della sua storia, ad esempio visitando la leggendaria canoa del semidio Hiro, nella valle di Vaitia. Imperdibile, la risalita lungo il promontorio del monte Teurafaatiu (381 m.) per godere di una meravigliosa veduta panoramica sulla laguna, sui motu che ne incorniciano le acque cristalline e sull’inconfondibile profilo di Bora Bora, visibile in lontananza. Dall’incantevole spiaggia di Tereia è poi possibile raggiungere il Motu Auria a piedi.

Maupiti in breve:

  • 50 minuti di volo, con voli domestici diretti da Papeete.
  • Una delle più piccole isole abitate dell’arcipelago, promette un’esperienza unica fatta di autenticità e tranquillità.
  • Nessun hotel di catene internazionali, ma solo autentiche Guesthouses tahitiane.
  • Attività di terra e mare: vedute panoramiche dal monte Teurafaatiu, tour in bicicletta attorno all’isola, escursioni in laguna, sessioni di diving e possibilità di nuotare con le mante e molte altre opportunità per scoprire l’isola.
  • Spot culturali: visitate uno dei marae dell’isola per conoscere la cultura polinesiana ed il suo retaggio religioso, attraverso la valle di Haranai ed il suo suggestive monumento in pietra, la valle di Vaitea con la leggendaria canoa di Hiro e uno dei più antichi siti archeologici de Le Isole di Tahiti.

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DENVER con il MILE HIGH CULTURAL PASS presenta la formula pratica ed economica per visitare alcuni tra i migliori musei ed attrattive cittadine. Lasciatevi coinvolgere in uno dei tanti avvincenti TOUR della Mile High City e scoprite lo spirito western con esperienze autentiche in città.

Il Mile High Cultural Pass é il modo più economico per una visita ad alcune tra le 7 maggiori attrattive cittadine! Per solo 30$ per tre giorni é la chiave d’accesso ad almeno tre tesori museali di Denver a scelta su sette disponibili; per chi rimane in città almeno cinque giorni il pass da $ 52,80 offre invece sette attrattive. La formula aggiunge altri ulteriori benefici a prezzi speciali tra i quali anche il 50% di sconto sull’uso delle biciclette del sistema  Denver B-cyclebike sharing program. Si scoprono luoghi, personaggi, artisti e scrigni d’arte avvincenti. Qualche esempio:lo sapevate cheClyfford Still é uno dei pittori più importanti ed anti-tradizionali della prima generazione degli Espressionisti Astratti del 20° secolo e che il 95% della sua produzione artistica, oltre ad un archivio massiccio di manoscritti ed effetti personali, é raccolta al  CLYFFORD STILL MUSEUM di DENVER? Che dire poi di Vance Kirkland artista di Denver e Director of the School of Art di DENVER, che dipinse nel suo studio al1311 Pearl Street dal 1932 fino alla sua morte nel 1981, conducendo una vita da bohemien nel cuore della città? Il 10 Marzo 2018 s’inaugura  il nuovissimo KIRKLAND MUSEUM OF FINE & DECORATIVE ARTnel Golden Triangle Creative District di DENVER  a due passi dal Clyfford Still Museum e dal Denver Art Museum, che ospiterà anche la storicaVance Kirkland Studio and Art School. L’arte vi dà alla testa? Rifugiatevi nell’oasi naturale dei DENVER BOTANIC GARDENSnel cuore della città: in 10 ettari ben 45 diversi giardini, 33.000 piante, 10 tra le più belle serre degli USA. Rilassatevi nel Japanese Garden, arrampicatevi nel Rock Alpine Garden ed esplorate il nuovo Mordecai Children’s Garden. Esempi per tre diverse esperienze offerte col Mile High Cultural Pass acquistabile online e ricevere sul cellulare, o al Denver Visitor Information Center. Scoprite DENVER a bordo del TROLLEY, trenino vintage nei weekend da maggio ad ottobre. Si sale a bordo al REI Flagship Store per una bella escursione di circa mezz’ora, ogni 30 minuti, con molteplici fermate che consentono altrettante soste, ad esempio al Downtown Aquarium oppure al Children’s Museum of Denver. Camminare é la scelta ideale per respirare l’aria fresca e cristallina di DENVER toccando variquartieri accompagnati da simpatiche guide appassionate di BEST TOURS OF DENVER. Diversi tour a scelta, in varie fasce orarie, piccoli gruppi così da non sentirsi esclusi; tra questi il Capitol Hill Ghost & History Tour. Con DENVER FREE WALKING TOUR si cammina due ore con tour guidato gratuito dal Veteran’s Memorial in una decina di luoghi importanti fino allo stadio Coors, da maggio ad ottobre tutti i giorni, da novembre ad aprile di Sabato e Domenica. Idea molto esilarante di CITY ON THE SIDE: tour guidati da specialisti guidatori e ciceroni, in sidecar, in ogni stagione dell’anno. Le eleganti Ural sidecar trasportano 2 passeggeri ed il Sidecarist, creando un dialogo ideale privato durante la bella gita: Essential Denver City Tour tocca vari luoghi e dura 1 ora e mezza. DENVER é anche fascino del WEST: basti pensare a William F. “Buffalo Bill” Cody il più famoso cowboy, epitomo del West, sepolto a Lookout Mountain nel 1917; visitate il BUFFALO BILL MUSEUM & GRAVE, complesso storico del sistema Denver Mountain Parks con vista sulle Great Plains e le Rockies. Proseguite in città acquistando un capo originale oppure anche solo curiosando nell’affascinante negozio Rockmount Ranch Wear , che con le sue famose camice western coi bottoncini di madreperla automatici é riuscito a soddisfare i più disparati clienti del mondo: dai presidenti, alle rock star, da Eric Clapton a Bruce Springsteen. Siete in piena sintonia per esplorare l’estensiva collezione dei maestri pittori Western –  George Catlin, Frederic Remington, Charles M. Russell, John Mix Stanley, Alfred Jacob Miller – al DENVER ART MUSEUM (Mile High Cultural Pass); il gioiello é certamente The Rocky Mountain Man di Charles Deas’s Long Jakes, l’immagine più iconografica delle Rocky Mountain. Oppure la Western Frontier della Anschutz Collection in uno dei più recenti musei della città, l’ AMERICAN MUSEUM OF WESTERN ART. Se volete ammirare la destrezza equestre tipicamente western, il Rocky Mountain Regional Gay Rodeo (13-15 Luglio)é uno dei migliori e maggiori rodei gay con competizioni classiche che includono riding, dogging e barrel racing. Il giusto contrappunto é un’esperienza coi Nativi d’America; a DENVER dal 1984 ogni anno si svolge Denver March Powwow (23-25 Marzo), uno dei più grandi eventi del genere negli USA, vero American Indian Festival al Denver Coliseum con oltre 1.600 danzatori di circa 100 tribù in rappresentanza di 38 Stati e tre province canadesi. Ogni sezione dell’evento di 3 gg inizia con la Grand Entry, uno spettacolo colorato con danze e canti tradizionali. Nel weekend tamburi e danze di gruppo, storyteller ed oltre 170 banchi espositivi d’artigianato tribale.

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Tra compagnie con voli di linea presto aumenteranno il servizio di collegamento con l’isola di St. Thomas, come riporta la Commissioner of Tourism Beverly Nicholson-Doty delle Isole Vergini Amricane. La Commissioner annuncia che dopo gli incontri con i partner aerei durante i mesi appena passati, SPIRIT AIRLINES aumenterà il suo diretto Fort Lauderdale-St. Thomas a frequenza giornaliera con inizio il 10 Marzo 2018.

Grazie all’alta domanda ed alle prenotazioni sulla rotta Atlanta-St. Thomas, Delta Air Lines re-integra il suo volo quotidiano da New York a St. Thomas, con inizio il 24 Maggio 2018.

JetBlue Airways opererà un secondo volo giornaliero da San Juan a St. Thomas dal 15 Febbraio 2018. La compagnia offrirà anche alternativa giornaliera per chi viaggia tra Boston e St. Thomas (nel periodo tra il 15 Febbraio ed il 1° Maggio), con transito a San Juan.

“E’ molto incoraggiante assistere a questi sviluppi,” riporta la Commissioner, che spiega che mentre i grandi alberghi e resort stanno ricostruendo e si preparano ad accogliere i propri concittadini di rientro nel Territorio statunitense, c’é una forte richiesta di posti generata da ospiti che soggiornano nelle varie tipologie di alloggi (inns, b&b, boutique hotel, ville, appartamenti, condomini) ed altre soluzioni abitative, inclusa la multiproprietà, nonché da yacth e professionisti impiegati nel settore edile ed i cittadini and Virgin Islanders che viaggiano per e dalle isole dell’arcipelago. La Commissioner garantisce che ogni sforzo é impiegato per far sì che i voli aumentino per entrambi gli aeroporti isolani di St. Croix e St. Thomas.

Il Governatore delle U.S. Virgin Islands, Kenneth E. Mapp, ringrazia i partner delle linee aeree per l’impegno profuso nel Territorio e spiega che la sua amministrazione si é spesa per assicurare un accesso aereo adeguato tra l’arcipelago, territorio statunitense ed il continente U.S. “E’ stimolante constatare la continua domanda generata dal mercato sia nazionale che internazionale mentre noi proseguiamo instancabilmente con la ripresa dai trascorsi uragani del Settembre 2017. La resilineza degli isolani é indubbia e siamo grati ai nostri partner linee aeree per darci un così forte contributo aiutandoci nel recupero.”

 

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Da gennaio 2018, la “tarjeta de turista” ossia la tassa d’ingresso di US$ 10,  verrà inserita all’interno del prezzo del biglietto aereo per Decreto del Presidente della Repubblica Dominicana, Sig. Danilo Medina, il decreto comunica: “Il decreto stabilisce anche che le ambasciate, i consolati, i tour operator, linee aeree e i turisti che alla data di entrata in vigore del decreto avranno già acquistato i visti, avranno tempo 90 giorni per effettuare la restituzione e richiedere il rimborso”.

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Golf in Thailandia

1 Dic 2017 In: GOLF, Thailandia

Una delle destinazioni turistiche leader a livello mondiale, la Thailandia è una terra di segreti e sorprese da scoprire e godere. I visitatori che amano la sfida ed avventurose attività all’aperto potranno soddisfare qui i loro desideri. E se il golf è in cima alla vostra lista, siete nel luogo che fa per voi perché il Regno è rinomato come la destinazione golfistica più importante dell’Asia. Il Golf viene praticato e giocato in Thailandia da almeno cento anni, con la nascita del Royal Bangkok Sports Club (https://www.rbsc.org), già nel 1905. Per un secolo, la Thailandia ha accolto milioni di turisti giunti per ammirare le bellezze paesaggistiche e golfisti provenienti da tutto il mondo per un tee-off e uno swing negli stupendi campi nazionali o per giocare in tornei di livello internazionale.  La Thailandia è stata nominata “Golf Destination of the Year”, migliore destinazione in Asia per praticare il golf, dall’International Association of Golf Tour Operators (IAGTO), durante l’“International Golf Travel Market”, tenutosi a Malaga- in Spagna- nel Novembre 2010. Gli IAGTO Awards, sponsorizzati da Virgin Atlantic, sono i riconoscimenti ufficiali per l’industria del turismo del golf che comprende più di 1,300 società in 77 paesi, più di 330 tour operator specializzati, provenienti da 50 differenti nazioni. La Thailandia, con i suoi 260 campi da golf, ha anche ricevuto recentemente il Golfer Choice Award  come migliore destinazione in Asia per trascorrere vacanze golfistiche. I Golfer Choice Awards sono organizzati dalla Hong Kong Golf Association, la PGA per l’Europa-Asia, e Golf Vacation, una rivista specializzata di Hong Kong.

Ecco la Top 10 dei motivi per cui la Thailandia è probabilmente la migliore destinazione per giocare a golf.

1. Rapporto qualità / prezzo. La Thailandia attribuisce grande importanza a tutti i luoghi frequentati dai golfisti: dalla vasta gamma di hotel provvisti di strutture ad hoc per chi pratica questo sport alla possibilità di fare acquisti in negozi o grandi magazzini di alto livello o anche cenare e godersi la vita notturna scegliendo tra le innumerevoli opzioni possibili. Viaggiare in Thailandia è veramente poco costoso rispetto alla qualità fornita.

2. Il Tempo. Nella stagione fresca, da novembre a febbraio, il clima in Thailandia non ha eguali. Leggera brezza, luce solare costante sono condizioni ideali per passare delle vacanze dedicate al golf ma anche ad altre attività all’aperto (anche non-attività, come sdraiarsi su una spiaggia tranquilla leggendo un libro). Anche nei mesi estivi ovvero nella stagione “verde”, quando caldo ed umidità diventano più pressanti, le condizioni per giocare al golf restano comunque accettabili. In Thailandia si può trovare il meglio per i vacanzieri in cerca di bel tempo e buoni prezzi. A metà della stagione “verde”, nei mesi di giugno, luglio e agosto, i venti da Sud-Ovest che spirano dall’Oceano Indiano, portano nubi cariche di pioggia che producono acquazzoni quasi come un meccanismo ad orologeria, praticamente tutti i pomeriggi. Per la gioia dei golfisti, la prevedibile pioggia del pomeriggio è facilmente evitata se si gioca al mattino, che resta ad ogni modo il momento migliore. Inoltre, giocare a golf in questo periodo dell’anno è estremamente vantaggioso per quanto riguarda il noleggio dei campi ed il soggiorno. E’ da tener presente che in questo momento i terreni di gioco e gli hotels sono meno affollati, sono quindi garantiti turni di gioco di almeno 4 ore e servizi personalizzati.

3. I Campi da gioco. Il golf è la ragione principale che muove i golfisti e li porta a viaggiare per raggiungere mete gettonate come la Thailandia dove si trovano campi di gioco disegnati da alcuni dei più grandi golfisti a livello mondiale come Jack Nicklaus, Robert Trent Jones II, Nick Faldo, Pete Dye e Greg Norman. Ci sono anche dozzine di campi di qualità superiore disegnati da architetti giapponesi e thai i cui nomi non sfigurerebbero tra quelli degli esperti europei ed americani. Lo sviluppo di questo sport ha preso piede in tutta la regione asiatica, ma molte “destinazioni emergenti” possiedono solamente campi di livello standard. Nel Regno, invece, ci sono più di 260 campi dislocati ovunque sul territorio, con nuovi tracciati aperti tutto l’anno che assicurano una vasta gamma di scelta per i golfisti.

4. Le Locations. Anche se esistono campi disegnati da importanti architetti, in definitiva quello che li rende attraenti, invitanti ed eccezionali è il paesaggio. La Thailandia è un bellissimo paese che offre una gamma sorprendente di ambienti naturali. Ne consegue che i campi sono tutti diversi e spettacolari. Partendo dalla movimentata capitale Bangkok alla bella e montuosa campagna di Chiang Mai e di Chiang Rai, dalle sbalorditive spiagge di Phuket e di Koh Samui, alle splendenti luci ed alla vita notturna di Pattaya, dalla tranquilla città marittima di Hua Hin, alle cascate ed allo stupefacente scenario di Khao Yai. La Thailandia possiede una straordinaria varietà di campi da golf grazie ad una eccezionale diversità di paesaggi.

5. Le infrastrutture.Molti turisti che arrivano in Thailandia per la prima volta, rimangono sorpresi dalle infrastrutture e  strutture turistiche moderne e curate. Certo, il traffico nella città di Bangkok, può risultare un poco stressante come succede, d’altronde, nelle maggiori metropoli del mondo. Ma tutte le città in Thailandia, tutti i centri per il golf, sono collegati da una efficiente rete autostradale che permette un viaggio agevole. La Thailandia non è una nazione piccola. Tra Chiang Mai, nel Nord, e Phuket, nel Sud, ci sono circa 1000 chilometri. Per questo, i voli interni sono numerosi e piuttosto economici. In più, l’industria del turismo è completamente supportata dall’Ente Nazionale per il Turismo Thailandese. Ciò significa che esiste una eccellente informazione e una regolamentazione dei prezzi, che contribuiscono ad assicurare ai turisti golfisti una vacanza al top.

6. I Caddies.Questa figura è una parte veramente importante nel gioco del golf in Thailandia. Questa attività viene svolta In prevalenza da ragazze.  I caddies thailandesi forniscono un livello di servizio che, fin dalla prima volta, lascia impressionati molti turisti. I caddies thailandesi vi accolgono non appena arrivati al golf club e provvedono a tutto prima del vostro tee off. Questi vi accompagneranno per il campo di gara, vi informeranno sulla distanza dal green, indicheranno la vostra palla, rastrelleranno i vostri bunkers, studieranno con voi i putts e vi rinfrescheranno quando il sole diventerà più caldo. Il tutto è condito con sorrisi e incoraggiamenti.

7. Gli Alloggi. Non preoccupatevi in quale parte della Thailandia siete, potete trovare ovunque alloggi proporzionati alla vostra capacità di spesa. Dagli alberghi a 5 stelle ai più modesti bungalows in stile locale, la Thailandia è veramente pronta a fornire al turista la più vasta gamma di soluzioni. Ogni marchio di hotel internazionale è qui ben rappresentato ma questa offerta è meravigliosamente affiancata da centinaia di hotel 4 stelle, di boutique hotels ed anche di rifugi rustici e bungalows. Proprio quelli che avete sempre immaginato, posti di fronte al mare dove ogni sera il suono gentile della risacca vi rilassa favorendo il sonno.

8. La gente e lo svago. Il popolo Thai è conosciuto come uno dei più amichevoli del mondo. Sempre col sorriso sulle labbra (la Thailandia non è chiamata la “Terra del sorriso” per caso), i thailandesi sono sempre ben disposti verso i turisti. C’è tanto altro da scoprire al di fuori del mondo del golf che avrete l’imbarazzo della scelta: dalle visite a templi e sorprendenti santuari al vagare per locali e mercatini notturni fra bancarelle colme di ogni mercanzia. Allo stesso tempo, la Thailandia è magnifica, non convenzionale e sorprendente. Spiagge stupefacenti, bellissime cascate e montagne, grandi magazzini per lo shopping di livello internazionale, eccellenti SPA, viaggi via mare verso isole idilliache, trekking con l’elefante. La lista delle attività che si possono svolgere è praticamente infinita e le persone, dal canto loro, ci mettono tutto il calore e la proverbiale cultura dell’accoglienza thai.

9. Il cibo. Abbiamo parlato del rapporto qualità-prezzo e questo in Thailandia vale anche quando si va a cena fuori. La cucina thailandese è squisita: un’affascinante fusione di asiatico, indiano ed occidentale. Ci sono molte varianti sul tema, difficili da descrivere. E’ sufficiente dire che c’è un’enorme varietà di scelta, stile e spezie per quanto riguarda la cucina locale; queste ultime si differenziano a seconda della zona in cui vi trovate. Non solo, per coloro che desiderano trovare in questa terra i sapori di casa sono a disposizione un incredibile numero di ristoranti internazionali. Solo a Bangkok i ristoranti italiani sono oltre 200!!

10. La Cultura ed i costumi. La Thailandia non è mai stata colonizzata da potenze straniere, ha sviluppato, quindi, una propria identità unica e radicata che si distingue dagli altri paesi asiatici. Vi è una predominanza buddista ma, ancora una volta, a differenza degli altri paesi che hanno lo stesso tipo di religione la Thailandia ha sviluppato una branca particolare del Buddismo. Queste peculiarità si estendono anche al mondo del golf: è stato stimato che oltre 900.000 thailandesi praticano questo sport. Questa è un’altra ragione per cui qui si trovano ottimi campi da gioco. Il popolo thailandese ama davvero il golf: possiede proprie società, ha i propri beniamini locali (un vivaio prospero di giovani talenti), proprie abitudini per il dopo il golf (generalmente una doccia, un cambio di abiti e un rilassante aperitivo nei loro lussuosi golf-club), le loro mode sul campo e la loro cucina fuori dal campo. Una cosa importante è che i thailandesi sono tutti molto contenti di condividere quello che hanno realizzato. Sono realmente felici di incontrarvi sui loro migliori campi.

Ebbene qui, in Thailandia, il turista-golfista può trovare tutto ciò che desidera. Ogni paese ha i propri campi da golf ma se volete il meglio in questo settore non cercate oltre. Buoni prezzi, bel tempo tutto l’anno, circa 260 campi da gioco, ambienti vari, infrastrutture, caddies qualificati, alloggi, la popolazione locale e gli svaghi, cibo fantastico e cultura esotica che, combinati insieme, confermano la Thailandia al top della vacanza all’insegna del gioco del golf!

Fez-Meknes – Perle imperiali

28 Nov 2017 In: Marocco

Fez emana un’aura unica. Questa città imperiale custodisce i 13 secoli della storia marocchina. Meknès vanta un passato ricco e prestigioso e nasconde meravigliose sorprese.

Passate attraverso le mura che proteggono la celebre Medina di Fez, il cui inestimabile valore universale è stato riconosciuto dall’UNESCO. Passeggiate per le strade del distretto di Fes-El-Bali. La Porta di Bab Boujloud rappresenta la maniera più facile di accedere alla medina. A maggio, le piazze e le strade della città prendono vita con musica da tutto il mondo quando il Festival di Musica Sacra si impadronisce della passata capitale imperiale. Insieme al Festival del Jazz nei Riad, è una delle principali attrazioni culturali della città.

Non andate via senza provare la sua eccezionale cucina, considerata una delle migliori al mondo.

A poco più di una decina di chilometri da Fez sorge la città di Meknès, un altro museo a cielo aperto. Anche la sua medina e i resti del palazzo reale hanno ottenuto la nomina di Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Passate attraverso la porta di Bab Mansour in piazza El Hedime per entrare nella medina e apprezzate questo capolavoro dell’arte ispano-moresca. Assicuratevi di trovare il tempo per visitare il granaio e le stalle reali del Sultano Moulay Ismail e non perdete Volubilis. Questo sito archeologico romano proprio a nord di Meknès è il più esteso del Marocco. Il suo arco trionfale, il tempio capitolino e il Palazzo di Bacco attestano lo splendore della città, così come il suo antico valore economico e politico.

Le eterne città imperiali di Meknès e Fez offrono un’esperienza senza tempo che rende labili i confini tra passato e presente.

La città imperiale di Fez

Fez è un museo a cielo aperto dove i tesori si sono accumulati nel corso del tempo. La sua medina è la più vecchia e la più grande di tutto il Marocco ed è possibile trovare ogni sorta di artigiano, dai conciatori e i tessitorifino agli artigiani del rame e i ceramisti. Le sue strade sono dei piccoli vicoli ricchi di capolavori architettonici, mentre le sue piazzesono dei luoghi di raccolta dove fiorisce ancora uno stile di vita antichissimocon gesti sicuri ma discreti.

Passeggia attraverso i labirintidelle viuzzenel quartiere imperiale. Attraversa la porta Bab Boujloud e ammirail suo stile Arabo-Andalusoche combina i mosaici blu e color giadacon ritagli a forma di pergamena. In lontananza, il minareto della moschea di Karaouiyine si erge come un faro. Dirigiti verso la sua direzione e prosegui oltre per bussare alle porte della conoscenza, vale a dire all’ingresso dell’Università più antica del mondo.

Questa città senza tempo si muove con il suo proprio ritmo, dandoti l’opportunità di sederti e assaporarealcune delle migliori cucine del mondo.

E poi ci sono anche i festival, tra cui il Festival Mondiale di Musica Sacra, il Festival delle Arti Culinarie e il Jazz nei Riad. Durante l’anno questi festival instillano vita nelle piazze e nelle strade dell’ex città imperiale.

Questa è Fez, – una città moderna dove il passato non viene mai dimenticato e dove le arti antiche e i tesoricontinuano a vivere.

L’incantevole Meknes

Meknes è avvolta da un’aura di incanto. I bastioni che la circondano sembrano proteggere la città dal mondo circostante. Entrare da una delle sue porte è come ritornare all’era dei sultani.
La bellezza e il fascino della medina si sono guadagnate un posto sul registro dell’UNESCO. La sua posizione come antica sede del potere e del prestigio ha reso Meknes “La Versailles del Marocco”, dove il sultano Moulay Ismail ha regnato come sovrano. Fermati al suo palazzo per scoprire la porta monumentale che utilizzava come ingresso – la stessa che ha colpito lo scrittore Pierre Loti.
Al di là del palazzo, il mausoleo conserva ancora i resti del patrono di Meknes. Altrove, le scuderie reali e i granai vi lasceranno senza parole.
Meknes è abbracciata da un entroterra fertile ricco di frutteti, oliveti e vigneti. A poche miglia dalla città si trovano le rovine romane di Volubilis, che sono ancora oggi uno dei siti archeologici più belli del mondo.
Perditi a Meknes, approfitta della sua bellezza unica, una miscela armoniosa delle più grandi opere dell’umanità.

Visitatele con il nostro tour delle città imperiali

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L’India in treno

10 Nov 2017 In: Estremo Oriente, Oceano Indiano

Molto pittoreschi sono i “toy trains”, treni giocattolo che fanno servizio tra le pianure e le montagne lungo quattro ferrovie in miniatura, costruite ai tempi d’oro dei Maharaja. Da Delhi, Bombay, Calcutta e Madras, attraverso la giungla e il deserto, questi treni raggiungono Shimla, la capitale dell’India britannica, Ootacamund nel Nilgiris, Matheran, centro collinare presso Bombay e Darjeeling nell´Himalaya orientale. Sono tutt’ora in attività e lungo il tragitto permettono di ammirare panorami stupendi.

Un altro treno, conosciuto da tutti almeno di nome, è il famoso Palace on Wheels che percorre il Rajasthan, uno degli stati più belli e pittoreschi del paese, al centro del grande deserto di Thar. La regione era un’unione di principati, governata dai re guerrieri Rajput che costruirono splendidi palazzi e fortezze. Oggi potete visitare le più belle città della regione concedendovi un’esperienza unica al mondo, a bordo del Palace on Wheels, costruito per i Maharaja e i Viceré dell’India. Sono tredici lussuose vetture-salone, ognuna con le insegne del principato di appartenenza; un vero palazzo viaggiante arredato con mobili fastosi, lampadari, broccati e velluti. Oggi il treno è dotato anche di due vetture ristorante e di una biblioteca per offrire ai passeggeri il massimo comfort mentre percorrono la regione lungo un itinerario indimenticabile. Il viaggio attraverso il Rajasthan dura sette giorni.

Vi è inoltre il ‘Royal Orient’ un treno che vi porterà nelle più belle città del Rajastahn e del Gujarat partendo da Delhi. Il viaggio dura una settimana e si svolge di notte, mentre i giorni sono destinati ad esplorare le affascinanti città di Udaipur, Somnath, Sasan Gir, Ahmedpur-Mandvi, Palitana, Ahmedabad e Jaipur.

(da: Ente del Turismo Indiano)

A seguito dei danni al tempio di Shwe San Daw causati dal terremoto avvenuto lo scorso Settembre 2016, il Comitato Archeologico di Bagan, ha stabilito una tariffa di ingresso di 2 dollari a persona per accedere alla visita del tempio. Il ricavo sara’ devoluto in un fondo per la manutenzione e potenziamento del tempio.
La decisione e’ avvenuta senza precedente notizia, per questo motivo i 2 dollari non sono stati inclusi nella vostra quota. Vi consigliamo quindi di procedere verso un altro tempio sopraelevato (gratuito) al fine di godere della vista panoramica di Bagan durante il tramonto. Se siete comunque interessati alla visita del tempio Shwe San Daw come da programma, dovete considerare la spesa aggiuntiva di 2 dollari a persona nella ricevuta finale.

Inoltre, vi informiamo che la tariffa di ingresso per la visita alla Roccia d’Oro e’ aumentata di 10,000 Ks per passeggero dal primo di Ottobre.

ALLA SCOPERTA DELLA GIORDANIA

11 Ott 2017 In: Medio Oriente

Il Regno hashemita di Giordania, che una volta affascinava gli antichi viaggiatori, continua ad attirare le nuove generazioni in una nazione moderna e dinamica.

Dagli antichissimi e selvaggi panorami del Wadi Rum, al brulicante centro urbano di Amman; dalle maestose rovine delle civiltà passate agli splendori senza tempo del Mar Morto, la Giordania si rivela una meta unica che offre viste mozzafiato e luoghi ricchi di mistero, sistemazioni di standard elevato, una cucina eccellente e innumerevoli attività.

Ammirare branchi di gazzelle, orici e uccelli migratori, accamparsi nel maestoso Wadi Rum o nella riserva di Dana, fare trekking seguendo i percorsi delle antiche carovane sugli altipiani di Moab e Edom, attraversare le colline boscose della biblica Gilead o sperimentare la sensazione unica dei bagni di fango del Mar Morto sono solo alcuni esempi dei tesori che vi attendono in questo regno davvero unico

 

I nuovi alberghi di lusso costruiti ad Amman, Petra, Aqaba e Mar Morto aggiungono qualità e accoglienza a un prodotto raffinato, insolito e accessibile, con strutture moderne per conferenze e impianti esclusivi per qualsiasi esigenza.

 


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Street Food in Thailandia

27 Set 2017 In: Thailandia

La Thailandia rappresenta a livello planetario uno dei paesi dove la cucina di strada venduta dai carrettini degli ambulanti (rót khén) è più praticata e diffusa. Ad ogni ora del giorno e della notte è possibile gustare una delle mille pietanze che si possono trovare a ridosso dei mercati (tàlàat) e nelle zone più popolari, senza incorrere nel rischio di sgradevoli dissesti gastro-intestinali in grado di rovinarvi la vacanza; se optate per i cibi cucinati, evitando salsine e cibi serviti crudi. Ciò premesso va detto che la Thailandia rappresenta anche dal punto di vista igienico- alimentare uno dei paesi più attenti alla salute nel panorama del sud-est asiatico; quasi tutti i food stall servono infatti i loro cibi cucinati protetti da contenitori o sigillati in sacchettini di plastica per l’asporto. Le bancarelle sono regolarmente controllate dall’Autorità Metropolitana di Bangkok (BMA), ma l’impressione personale conta sempre molto: la comodità dei tavoli e delle sedie, dove ci sono, la pulizia delle stoviglie, la quantità di clienti e di cibo smerciato, altra garanzia di freschezza e di qualità. Alcuni venditori espongono un cartellino “Clean Food Good Taste” (cibo pulito, ottimo di sapore) il quale segnala che la bancarella è stata certificata dal BMA. Generalmente i venditori mettono tavolini e sedie sui marciapiedi o direttamente in strada. Dopo aver ordinato, bisogna sedersi e aspettare; altri piatti o bevande si possono ordinare comodamente dal tavolo. Poiché i tavolini sono limitati di numero, a volte capita di condividerli con altre persone. L’odore delle zuppette, lo sfrigolio profumato di fritti di ogni genere, quei gustosi curry che deliziano di aromi un intero quartiere: Bangkok possiede un singolare sentiero olfattivo che accompagna lungo gli itinerari metropolitani. Fornelletti che cuociono in strada a ogni ora del giorno, bancherelle che non chiudono mai, perché i thailandesi, un po’ come tutti gli orientali, mangiano in continuazione: e, per loro fortuna, sono quasi tutti magri. Merito, sostengono, proprio della frequenza dei pasti oltre che del tipo di alimentazione. Per i thai ed in particolare gli abitanti di Bangkok, mangiare lungo la strada è una cosa usuale. Una contagiosa abitudine, che influenza anche chi viene qui in vacanza e finisce per considerare irrinunciabile una sosta alle bancarelle di cibo. Non c’è zona della città dove non si trovino e non abbiano piccole folle di affezionati clienti.

Ogni comunità, ogni minoranza vanta le sue specialità:

A Chinatown, tra la via Yaowarat e Charoen Krung, si trovano un centinaio di bancarelle che vendono diversi tipi di cibo e stuzzichini. Ciò include anche tanti piatti cinesi, ravioli assortiti al vapore, zuppa di spaghetti, zuppa di nidi di rondine, bevande di erbe cinesi, e in particolare il “joke” ossia la minestra di riso. Khao San road è un luogo famoso non soltanto per la movimentata atmosfera, ma anche per il suo sfizioso cibo sulla strada. La zuppa di spaghetti, il riso con pollo (Khao Man Kai), Phat Thai, la frittata con il riso (Khao Kai Jeaw), il riso fritto (Khao Phat) e altri tipi di stuzzichini thailandesi sono specialità del posto. Qui è consigliabile mangiare non più tardi delle 21:00, poi si affolla molto. Silom road, da Soi Convent alla Bangkok Bank Silom road è una delle strade più importanti, trafficate e frequentate di Bangkok. Certamente dai turisti, che si ritrovano a peregrinare fra mercatini, templi e shopping center, ma anche dagli impiegati di molte aziende e banche che hanno qui la loro sede. Dunque, un’offerta molto ricca, sia per pranzo che per cena, in questa che è considerata una fra le principali vie d’affari della Capitale. I piatti da non perdere sono gli spaghetti all’uovo con il maiale arrosto e wanton (Bami Keaw Mu Daeng), il riso con il maiale arrosto (Khao Mu Daeng), il riso con il pollo (Khao Man Kai), gli spaghetti con la carne, il grigliato misto di pesce, Sukiyaki alla thailandese, Som Tam (la deliziosa e piccantissima insalata di papaya) e la carne alla griglia.Thonglor e Ekkamai sono le più recenti alternative anche se i prezzi sono relativamente più alti che in altre zone. I venditori restano per tutta la giornata e in qualche posto anche per tutta la notte. Da provare Khao Tom (zuppa di riso), la zuppa di spaghetti, Sa Tè di maiale (spiedini alla griglia) e Phat Thai (il piatto thailandese più famoso nel mondo).

Bangkok Food Tour

Per coloro che vogliono provare il celebre cibo di strada il Bangkok Food Tour è una sorta di grande “iniziazione”. Ulteriore motivo di interesse è rappresentato dal fatto che il mezzo di trasporto utilizzato è il celebre tuk tuk, simbolo cittadino della Capitale. Il tour si svolge prevalentemente tra la zona di BangRak e Chinatown e vi farà scoprire tanti ottimi, piccoli ristoranti e bancarelle fornendovi un’idea concreta della zona e della sua storia culinaria.  Il tutto accompagnato da un’amichevole e preparata guida di lingua inglese disposta a rispondere a tutte le domande che vorrete porgli e che aggiungerà un tocco personale all’itinerario. Le visite partono ogni sera alle 19.30 per terminare intorno alla mezzanotte e rappresentano un modo simpatico e nuovo per conoscere meglio alcuni aspetti della città che durante il giorno non mostrano lo stesso fascino. L’incontro con la guida avviene in Chamchuri Square. Una volta compattato il gruppo ci si avvia a piedi verso una piccola flotta di tuc-tuc; già accesi è possibile riconoscerne il rumore tipico già da un centinaio di metri di distanza! Si parte. La prima tappa del tour è presso Vai Ang Khao Mun Gai Pratunam. Il ristorante è famoso come uno dei migliori posti ove gustare il Northeastern Thai Food, il cibo dell’Isaan: Laap Moo, Som Tam (l’insalata di papaya), Tom Yam, pollo arrostito e mango con riso glutinoso. Tutto è abbondante e gustosissimo, rappresenta un’ottima introduzione al cibo asiatico. Terminato il pasto si sale nuovamente sui tuk tuk alla volta della prossima fermata in zona Phlap Phla Chai. Il Nong Ann Kuay Teow Kua Gai è un piccolissimo ristorante con non più di una decina di coperti, la cui cucina è approntata all’aperto, nella soi (vicolo) laterale. E’ proprio la cucina ad essere la principale attrazione del locale: una volta seduti al tavolo (esterno) non si può fare a meno di notare alte fiammate accompagnate da sbuffi di vapore e di frittura provenienti dal vicolo. I cuochi al lavoro, direttamente in strada, danno vita ad uno spettacolo tra i più singolari al mondo. Qui si mangia una specialità della casa: tagliatelle di riso a sezione larga fritte con pollo, calamari e uova. Si prosegue con la sosta al mercato dei fiori, ma in versione notturna! Il mercato dei fiori di Bangkok è una suggestione da non sottovalutare. Si chiama Pak Klong Talad è aperto h24 e sono praticamente infinite le varietà di fiori freschi presenti. Un microcosmo dove a trasportare il visitatore sono soprattutto fragranze e tinte forti. La visita notturna è più piacevole perché fa meno caldo e perché i colori dei fiori risaltano in maniera fantastica. Si rimane in zona, saliti nuovamente sui tuk tuk e dopo pochissimi minuti di spostamento ci si prepara a vivere un’esperienza nuova. Si accede ad un meraviglioso tempio antico, splendidamente decorato: il Wat Po. Wat Po è un luogo di superlativi. Non solo è il più grande complesso religioso a Bangkok ma è anche il più antico. Per i turisti della Capitale la visita di questo sito è un must: sede dell’immensa statua del Buddha sdraiato ed anche della più importante scuola di massaggio tradizionale, è sempre molto affollato. Effettuare la visita di sera cambia completamente la percezione del luogo. La sua tranquilla vastità e l’oscurità possono regalare la sensazione di essere l’unica persona in giro. Il tempo nel Wat Po trascorre in fretta, ci si dirige verso l’uscita e, una volta fuori, si attraversa la Maharat Road una strada che affaccia verso il fiume Chao Praya. Una volta giunti sulla riva del fiume si entra in un locale che mette a disposizione dei clienti una magnifica terrazza con una vista spettacolare sul fiume e su un altro fantastico tempio illuminato: Wat Arun. Qui, cullati dalla brezza serale emanata dal fiume si gode della vista sensazionale sul tempio, sorseggiando una birra ghiacciata o un cocktail. E’ tempo di rimettersi in moto ed arriva il momento della sosta culinaria più attesa ovvero Pad Thai Thip Samai il miglior ristorante di Bangkok ove gustare il piatto Thai più famoso nel mondo. Il posto è inevitabilmente e costantemente affollato. La fila, comunque, decresce rapidamente e in breve tempo si è pronti ad affrontare l’ultima fatica. Il Pad Thai è davvero superlativo, servito caldo ed avvolto in un’omelette di uova.

Il food tour fornisce un’esperienza autentica ad un costo davvero contenuto. Rende possibile, tra un morso e l’altro, spostarsi in tempi brevi e visitare luoghi storici, culturali, monumenti e templi della città vecchia con una prospettiva diversa rispetto alla scena che normalmente si presenta durante il giorno. Questi simpatici tour sono disponibili anche nelle città di Chiang Mai e Phuket e si svolgono non solo alla sera ma anche al mattino e al pomeriggio.

(fonte ente del turismo)


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